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31/01/2020

Via libera da Roma per il nuovo ordinamento sul commercio in Alto Adige

Il presidente dell’Unione Philipp Moser: “Un segnale per la nostra autonomia”

Il Governo a Roma ha dato in questi giorni il via libera al nuovo ordinamento commerciale dell’Alto Adige emanato lo scorso novembre dal Consiglio provinciale. L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige accoglie con favore l’atteso semaforo verde dalla capitale. “Per noi questo passo rappresenta un chiaro segnale e una conferma dell’autonomia nella nostra strategia in ambito commerciale”, afferma con soddisfazione il presidente dell’Unione Philipp Moser in un primo commento.

L’ordinamento del commercio assicura maggiore chiarezza giuridica, un aspetto che, in un settore particolarmente sensibile, ricopre un’enorme importanza. “C’è bisogno di sicurezza del diritto basata su norme e leggi chiare, valide per tutti i soggetti coinvolti e applicate e controllate con coerenza”, ribadisce il presidente.

L’Unione ha collaborato in maniera decisiva all’elaborazione della nuova legge provinciale. In queste settimane sono in corso di definizione le necessarie norme di attuazione che permetteranno di applicare le nuove regole commerciali nella maniera più semplice e rapida possibile.

Tra le altre cose, il nuovo ordinamento commerciale prevede una regolamentazione più chiara delle autorizzazioni all’attività commerciale per le nuove aperture di tutte le grandezze nelle zone residenziali e non residenziali. Ciò vuol dire, per esempio, che per l’esercizio del commercio al dettaglio a partire da superfici commerciali di 800 metri quadrati (in Comuni fino a 10.00 abitanti) e di 1.500 metri quadrati (in Comuni sopra i 10.000 abitanti) sia richiesta la relativa autorizzazione commerciale. In questi casi la semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia) non è più sufficiente. “Ciò comporta anche una maggiore sicurezza giuridica e di programmazione per le aziende”, conclude Moser.
 
 
 
 
 
 
 
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