Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
31/01/2020

Via libera da Roma per il nuovo ordinamento sul commercio in Alto Adige

Il presidente dell’Unione Philipp Moser: “Un segnale per la nostra autonomia”

Il Governo a Roma ha dato in questi giorni il via libera al nuovo ordinamento commerciale dell’Alto Adige emanato lo scorso novembre dal Consiglio provinciale. L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige accoglie con favore l’atteso semaforo verde dalla capitale. “Per noi questo passo rappresenta un chiaro segnale e una conferma dell’autonomia nella nostra strategia in ambito commerciale”, afferma con soddisfazione il presidente dell’Unione Philipp Moser in un primo commento.

L’ordinamento del commercio assicura maggiore chiarezza giuridica, un aspetto che, in un settore particolarmente sensibile, ricopre un’enorme importanza. “C’è bisogno di sicurezza del diritto basata su norme e leggi chiare, valide per tutti i soggetti coinvolti e applicate e controllate con coerenza”, ribadisce il presidente.

L’Unione ha collaborato in maniera decisiva all’elaborazione della nuova legge provinciale. In queste settimane sono in corso di definizione le necessarie norme di attuazione che permetteranno di applicare le nuove regole commerciali nella maniera più semplice e rapida possibile.

Tra le altre cose, il nuovo ordinamento commerciale prevede una regolamentazione più chiara delle autorizzazioni all’attività commerciale per le nuove aperture di tutte le grandezze nelle zone residenziali e non residenziali. Ciò vuol dire, per esempio, che per l’esercizio del commercio al dettaglio a partire da superfici commerciali di 800 metri quadrati (in Comuni fino a 10.00 abitanti) e di 1.500 metri quadrati (in Comuni sopra i 10.000 abitanti) sia richiesta la relativa autorizzazione commerciale. In questi casi la semplice segnalazione certificata di inizio attività (Scia) non è più sufficiente. “Ciò comporta anche una maggiore sicurezza giuridica e di programmazione per le aziende”, conclude Moser.
 
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

29/07/2020

A partire da sabato 1° agosto 4 settimane di saldi estivi in Alto Adige

A causa dell’attuale situazione straordinaria, la Conferenza delle Regioni italiane e delle Province Autonome aveva deciso che i saldi di fine stagione estiva cominceranno in tutta Italia con la data del 1° agosto.

L’Unione e la Camera ...
 
 

28/07/2020

Tornare a regolamentare autonomamente le aperture domenicali e festive

Lunedì 27 luglio 2020 la Commissione dei 12 ha dato il via libera alla norma di attuazione per un regolamento autonomo delle aperture domenicali e festive nelle Province di Bolzano e Trento. Ora la proposta della Commissione di Autonomia sarà ...
 
 

24/07/2020

Lo Schüttelbrot altoatesino riceve il riconoscimento IGP

Si è recentemente concluso, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, il lungo percorso di certificazione e verifica che ha portato alla concessione del riconoscimento di provenienza geografica IGP allo Schüttelbrot ...
 
 

22/07/2020

Rinnovo delle concessioni fino al 2032

Con la conversione in legge, in data 16 luglio 2020, del Decreto Legge 19 marzo 2020 n. 34, cosiddetto “Decreto Rilancio”, si sono finalmente poste le basi concrete per il prolungamento delle concessioni per l’esercizio del commercio su aree ...