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12/12/2019

Vendita e detenzione di fuochi d’artificio

Gli esercizi commerciali non muniti di licenza di pubblica sicurezza per il commercio di prodotti esplodenti come tabaccherie, cartolerie, supermercati e altri esercizi abilitati alla vendita di prodotti del settore non alimentare, possono vendere fuochi d’artificio solo se tali prodotti siano appartenenti alla categoria nazionale V, gruppo D o E, la cui vendita è vietata ai minori di anni 18. È inoltre consentita la detenzione presso detti esercizi commerciali entro il limite di 25 kg per i manufatti del gruppo “D” e di 10 kg per manufatti del gruppo “E”.

Con l’introduzione della marcatura CE per i fuochi d’artificio, a tali esercizi commerciali è inoltre permessa la vendita di prodotti appartenenti alle categorie 1 e 2, ad esclusione di quegli artifizi facenti parte della categoria 2 ma che siano classificati nella categoria nazionale V, gruppo C.

Ecco un breve riepilogo delle classificazioni dei fuochi d’artificio attualmente in vigore:

classificazione CE classificazione nazionale corrispondente a quella CE
categoria 1: presentano un rischio potenziale estremamente basso, un livello di rumorosità trascurabile, sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, comprendono i fuochi d’artificio destinati ad essere usati all’interno di edifici d’abitazione;

categoria V E: se singoli petardini da ballo contenenti non più di 2,5 mg di fulminato d’argento o se singoli articoli pirotecnici realizzati esclusivamente con tale carica;

categoria V D

categoria 2: presentano un basso rischio potenziale, un basso livello di rumorosità, sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinanti; categoria V D: se singoli artifici scoppianti, crepitanti o fischianti con una carica di effetto non superiore a 150 mg – se singoli artifizi ad esclusivo effetto luce colore con una massa netta non superiore a 120 gr (se singoli coni non superiore a 60 gr) categoria V C: non vendibili da esercizi non muniti di licenza di pubblica sicurezza.
categoria 3: presentano un rischio potenziale medio, sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici – in grandi spazi aperti – il livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana; categoria IV: non vendibili da esercizi non muniti di licenza di pubblica sicurezza.
categoria 4: comunemente noti quali fuochi d’artificio professionali, presentano un rischio potenziale elevato, sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, il livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. categoria IV: non vendibili da esercizi non muniti di licenza di pubblica sicurezza.


Tutti gli articoli pirotecnici provvisti di marcatura CE dovranno essere adeguatamente etichettati, in modo visibile, leggibile e indelebile, nella lingua italiana. L'etichetta dovrà riportare una serie di informazioni obbligatorie, tra cui il nome e l'indirizzo del fabbricante o, qualora il fabbricante non sia stabilito nell’Unione Europea, il nome del fabbricante, nonché il nome e l'indirizzo dell'importatore, il nome e il tipo dell'articolo, i limiti minimi d'età, la categoria pertinente e le istruzioni per l'uso. Se l’etichetta non c’è i fuochi d’artificio sono illegali. Chi, all’interno del proprio negozio, detenga fuochi d’artificio, deve attenersi alle norme antincendio. Il mancato rispetto di tali norme espone a severe sanzioni.

Ordinate online il cartello d’avviso predisposto dall’Unione per la vendita di fuochi d’artificio e petardi.

 
 
 
 
 
 
 
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