Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
26/06/2019

Unione e sindacati provinciali trovano un accordo

Estensione dei contratti stagionali a 57 Comuni dell'Alto Adige

Il vicepresidente dell'Unione Sandro Pellegrini
Poco prima dell’inizio della stagione estiva, le aziende altoatesine del settore commercio e servizi avevano riscontrato un serio problema: dallo scorso anno, con l’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto dignità” che riformava la regolamentazione dei contratti a termine, alle aziende che impiegavano lavoratori a termine per la stagione estiva, non era più possibile assumere gli stessi dipendenti per far fronte all’aumento dell’attività legata alla stagione.

“Ora, dopo lunghe trattative con i sindacati provinciali, siamo finalmente riusciti a trovare una soluzione mediana siglando un accordo relativo ai contratti stagionali”, afferma il vicepresidente dell’Unione Sandro Pellegrini.

Grazie a questo accordo, fin da subito, in 57 Comuni dell’Alto Adige (finora era possibile solo in 25 Comuni) sarà possibile stipulare contratti stagionali per tutto l’anno. Tali contratti possono essere stipulati per un massimo di 270 giorni per dipendente per anno solare. Nei restanti Comuni i contratti stagionali possono essere stipulati durante il periodo estivo dal 15 giugno al 15 settembre e nel periodo invernale dal 20 novembre al 28/29 febbraio. L’accordo è valido fino al 31 dicembre 2020.

Per questo tipo di contratto è prevista un’indennità di stagionalità dell’otto percento su paga base, contingenza e terzo elemento provinciale. E però stabilita l’esclusione dall’osservanza delle disposizioni dei contratti a termine in tema di durata massima, delle limitazioni quantitative all’instaurazione di rapporti a termine, dell’obbligo di apposizione di una causale in caso di proroga o rinnovo, nonché il rispetto della cosiddetta regola dello stop&go.

“Soprattutto per i settori del commercio e dei servizi queste originarie restrizioni erano difficili da affrontare. Alla luce della stagionalità e delle oscillazioni congiunturali le nostre imprese necessitano di strumenti flessibili”, ribadisce Pellegrini.

Per fare fronte a questa problematica, l’Unione ha proposto ai sindacati provinciali di estendere l’utilizzo dei contratti stagionali, che il contratto integrativo provinciale del 2016 rendeva possibili già in 25 Comuni turistici, anche ad altri Comuni.

“Con questa estensione si dà alle imprese la possibilità di assumere in modo più semplice. Questo può essere un piccolo aiuto per garantire maggiore stabilità e conseguentemente più futuro, necessari sia all’impresa che al collaboratore”, conclude il vicepresidente dell’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

06/12/2019

L'iniziativa benefica d'Avvento dei panificatori nell’Unione

Si è tenuta questa mattina presto (venerdì, 6 dicembre 2019), presso l’Ordinariato vescovile a Bolzano, l’ormai tradizionale colazione che i panificatori nell’Unione organizzano annualmente per il vescovo Ivo Muser nel giorno di S. Nicolò ...
 
 

04/12/2019

Prestazioni Welfare per la vostra azienda

Il Welfare aziendale aumenta costantemente la sua importanza. Tra le prestazioni nel campo del Welfare sono inclusi i pacchetti di iniziative, beni e servizi offerti da un’azienda ai propri occupati per il miglioramento del loro benessere e per una ...
 
 

29/11/2019

Lotteria degli scontrini dal 1° gennaio 2020 – Un caos programmato

Dal 1° gennaio 2020 lo Stato italiano vuole introdurre una nuova lotteria nazionale. A partire da questa data i commercianti al dettaglio e i soggetti assimilati, dovranno memorizzare elettronicamente, e quindi trasmettere telematicamente ...
 
 

22/11/2019

Laives: al via l’iniziativa “Uno scontrino per la scuola”

A Laives sono molte le piccole aziende a conduzione familiare del commercio al dettaglio che danno vita a un’offerta varia e un centro urbano vivace assolvendo, allo stesso tempo, a un’importante funzione sociale, perché garantiscono il commercio di ...