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24/08/2018

Tornare a regolamentare le chiusure domenicali e festive

L’Unione elabora una proposta – Incontro con la Camera di commercio del Tirolo

Il presidente Philipp Moser (8° da sin.) e il vicepresidente Sandro Pellegrini (7° da sin) con la delegazione dell’Unione e della Camera di commercio del Tirolo
L’Unione è impegnata a far sì che le chiusure domenicali e festive nel commercio al dettaglio tornino a essere regolamentate per legge – un obiettivo da raggiungere con una soluzione locale su misura delle necessità altoatesine. “Attualmente, in seno all’associazione, stiamo elaborando una proposta concreta per un regolamento della materia tentando, allo stesso tempo, di trovare un consenso circa le molte necessità delle nostre aziende commerciali. Siamo sulla buona strada”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Anche per conoscere le esperienze raccolte dalle regioni vicine alla nostra in materia di orari di apertura dei negozi, una delegazione dell’Unione si è recentemente incontrata a Innsbruck con i vertici della Camera di commercio del Tirolo, Sezione commercio. Il gruppo è stato accolto dal presidente Martin Wetscher e dal direttore Alois Schellhorn.

“Nel Tirolo del Nord, ovvero a Innsbruck, la chiusura dei negozi la domenica e nei festivi rimane ancora un dato di fatto del tutto accettato. Le eccezioni sono previste esclusivamente per particolari festività od occasioni, con i negozi che possono tenere aperto solo in determinati orari o solo nei centri storici. In nessun caso, invece, al di fuori dei centri abitati, come per esempio nelle zone produttive”, spiega Moser. Questo regolamento, assicurano i vertici della Camera di commercio, funziona benissimo, senza generare lamentele o critiche.

Come noto, il governo nazionale, nella persona del Ministro del lavoro, è intenzionato a limitare la liberalizzazione degli orari di apertura nel commercio. Nel 2012, il decreto Monti aveva introdotto una totale liberalizzazione nel commercio al dettaglio, rendendo l’Italia l’unico Paese europeo senza alcuna limitazione degli orari di apertura.

Per anni l’Unione ha lottato contro questa fraintesa liberalizzazione, ed è tuttora convinta che una regolamentazione della materia sarebbe vantaggiosa, sia per le aziende familiari con i rispettivi collaboratori, sia per i consumatori e il mantenimento della varietà del nostro panorama commerciale. “Un’apertura domenicale generalizzata è nemica delle aziende familiari e, in ultima analisi, danneggia il commercio di vicinato e la qualità della vita nei centri urbani. Eccezioni a tale regolamentazione dovrebbero essere tuttavia previste per casi quali le località turistiche o gli esercizi del commercio di vicinato”, conclude il presidente dell’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
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