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19/06/2019

Spostamento dei saldi estivi a fine luglio

L’Unione: “Il brutto tempo in primavera ha ostacolato gli affari”

Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
In un sondaggio eseguito dall’Unione, la maggioranza dei commercianti al dettaglio altoatesini si è espressa a favore di uno spostamento dell’inizio dei saldi di fine stagione estiva per quest’anno. “Per molti commercianti, la data prevista quest’anno, cioè il 5 luglio, appare poco conveniente. I motivi sono presto detti: dal punto di vista del clima la primavera è stata la peggiore da decenni. E altrettanto difficoltosi sono stati gli affari”, riassume la situazione il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Di conseguenza avrebbe più senso far cominciare la caccia agli sconti tre settimane dopo il 26 luglio, afferma l’Unione rivolgendosi all’associazione di riferimento nazionale Federmoda e alla Camera di commercio di Bolzano, che stabilisce le date. Per quest’anno, però, come risultato dai colloqui con i responsabili di Camera di commercio di Bolzano e Federmoda, la brevità del preavviso non permette purtroppo di posticipare l’inizio delle svendite.

Per l’Unione i saldi di fine stagione estiva e invernale rimangono comunque di grande importanza, con l’associazione da sempre convinta dei vantaggi di una data fissa per il loro inizio. “I saldi di fine stagione si sono dimostrati un importante strumento di vendita: da un lato, infatti, per le aziende commerciali rappresentano una fondamentale occasione per liberarsi delle giacenze di magazzino; dall’altro, invece, costituiscono un chiaro messaggio: in questo periodo è possibile acquistare le rimanenze a prezzi assai favorevoli”, sottolinea Moser.

“Stabilire delle date crea inoltre un grande vantaggio per i clienti, perché garantisce trasparenza e chiarezza. E poi si tratta di un periodo nel quale, a prescindere dall’investimento pubblicitario, aziende commerciali grandi e piccole hanno le stesse posizioni di partenza”, aggiunge Moser. Di conseguenza l’Unione farà un nuovo tentativo di spostare l’inizio dei saldi invernali ed estivi alla fine dei rispettivi mesi – così come è sempre stato originariamente e come, per esempio, avviene oggi in Germania, conclude l’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
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