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05/06/2019

Sentenza del Tar nel caso della drogheria a Brunico

Sì a nuovi insediamenti nei centri urbani e nelle zone residenziali

Il presidente dell'Unione Phillip Moser.
L’Unione accoglie con favore la pubblicazione della recente sentenza del Tribunale amministrativo di Bolzano (sentenza nr. 128/2019) sul caso della drogheria aperta nell’estate del 2018 nella zona produttiva di Brunico. Si ricorda che la drogheria era stata aperta irregolarmente in zona produttiva. Il Comune di Brunico aveva quindi emanato un’ordinanza di chiusura dell’attività, contro la quale l’azienda aveva presentato relativo ricorso. Il Tribunale amministrativo ha ora rilasciato una sentenza di 36 pagine nella quale ha preso in esame il ricorso decidendo infine di respingerlo.

L’azienda di commercio al dettaglio basava la propria dichiarazione di inizio attività su una precedente dichiarazione relativa alla stessa posizione risalente all’anno 2016. Anche questa dichiarazione, però, era stata ugualmente oggetto di un’ordinanza di chiusura da parte del Comune di Brunico, motivata dal fatto che venivano venduti prodotti non ammessi nel contesto di una zona produttiva. In questo modo all’attuale drogheria è venuto a mancare il presupposto per la prosecuzione dell’attività di commercio al dettaglio in quella sede.

“Il Tribunale ha deciso sulla base di una situazione del tutto chiara, in base alla quale possiamo certamente supporre che il Comune di Brunico procederà con l’ordinanza e l’esecuzione di chiusura definitiva”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser. L’esercizio del commercio al dettaglio nelle zone produttive è regolamentato con precisione, ed è limitato ai beni ingombranti.

L’Unione si attiverà ora per trovare una nuova location alla drogheria all’interno della città. Saranno condotti colloqui con diversi proprietari di immobili. “Noi accogliamo sempre con grande favore i nuovi insediamenti commerciali in Alto Adige, che siano grandi, medi o piccoli, se essi avvengono nei centri urbani e nelle zone residenziali. In questo modo è possibile garantire un giusto equilibrio tra piccoli e medi negozi a conduzione familiare ed esercizi della grande distribuzione. L’apertura della stessa catena di drogheria in centro a Laives conferma questo orientamento”, ribadisce Moser. “Deve però essere garantita la sicurezza del diritto, con norme e leggi chiare valide per tutti gli attori, applicate con coerenza e oggetto di adeguati controlli”, conclude il presidente.
 
 
 
 
 
 
 
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