Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
09/09/2020

Sì ai Mercatini di Natale con nuovi contenuti e progetti

L’Unione: “Una mera cancellazione dimostra poca lungimiranza”

Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
“Gravemente negligente”: così l’Unione definisce l’invito di un’organizzazione sindacale di lingua tedesca di non tenere, per quest’anno, i tradizionali Mercatini di Natale, a grave danno dell’attrattività e della vitalità dei paesi e città dell’Alto Adige.

“Proprio a causa della particolare fase che stiamo vivendo, abbiamo l’occasione unica di rielaborare questo marchio specifico dell’Alto Adige, ideando nuovi progetti e contenuti. Una semplice cancellazione o un rifiuto senza una nuova riflessione o un cambio di direzione, è un punto di vista poco lungimirante che non aiuta nessuno”, afferma il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Il nuovo orientamento potrebbe far sì che i Mercatini di Natale siano meno un’attrazione per i turisti quanto più rivolti alla popolazione locale. Il tempo per introdurre nuovi contenut è sicuramente limitato, ma già le previste prescrizioni in materia di sicurezza e contingentamento consentono di eliminare il pericolo di assembramento.

L’Unione ricorda anche che, in tutta Europa, in Italia, ma anche in Alto Adige, paesi e città perdono frequenze, con effetti negativi su tutte le aziende – e relativi collaboratori – presenti nei centri abitati, sia nel settore commerciale che nella gastronomia, nei servizi e nell’artigianato. “Tra i motivi di questo calo nelle frequenze ci sono, per esempio, i sempre più numerosi acquisti presso i giganti del commercio online, la riduzione degli ospiti nei centri urbani degli ultimi mesi e anche il sempre più utilizzato smart working”, precisa Moser.

“Ciò che è sicuro è che bisogna agire per il futuro dei nostri centri urbani – là, dove si acquista e si consuma. Le località dell’Alto Adige vivono della loro attrattività, qualità della vita e frequenze delle persone che vi si muovono e vi sostano. Bisogna conservare le caratteristiche fondamentali dei nostri centri urbani vitali, facendo sì che rimangano punti di attrazione per le persone e luoghi ove le aziende possano lavorare con i rispettivi collaboratori”, conclude Moser.
 
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

15/10/2021

Ritorna il Mercato di Stegona!

“Già da settimane siamo in continuo contatto con i rappresentanti del Comune di Brunico, con l’assessore comunale all’economia Daniel Schönhuber e con i responsabili del marketing urbano, per discutere e definire l’organizzazione ...
 
 

08/10/2021

I produttori di film dell’Alto Adige si presenteranno in maniera unitaria:

L’obiettivo futuro dei produttori cinematografici dell’Alto Adige è presentarsi in maniera unitaria e rappresentare in questo modo al meglio i propri interessi. Di recente, in seno all’Unione, è stata costituita la relativa categoria ...
 
 

07/10/2021

I pubblicitari Target nell’Unione: “Come si trasmette pubblicità in Alto Adige”

I creativi e gli specialisti di marketing dell’Alto Adige si sono incontrati di recente per la loro assemblea annuale – tenutasi quest’anno in formato digitale. “Anche se l’anno scorso non sono stati molti gli incontri e gli eventi effettivamente ...
 
 

06/10/2021

Un nuovo buono acquisto digitale e sostenibile per l’Alto Adige

L’Unione ha sviluppato un nuovo buono acquisto digitale che può essere utilizzato in oltre 750 aziende e punti vendita distribuiti su tutto il territorio provinciale. “Con il buono ‘monni digital’ non facciamo solo un grande passo verso la ...