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03/06/2021

Raddoppiata anche per il 2021 l’esenzione fiscale per i beni ceduti ai collaboratori

L’Unione: “Ringraziare il personale con un buono, e il denaro resta in Alto Adige!”

Il limite per l’esenzione fiscale per i beni ceduti ai collaboratori (“fringe benefits”) è stato raddoppiato anche per quest’anno: in tal modo, anche per il periodo d’imposta 2021, l’importo del valore di beni ceduti e servizi erogati dalle imprese ai propri lavoratori dipendenti è fissato a 516,46 euro (rispetto ai precedenti 258,23 euro). Tale valore non concorre alla formazione del reddito, e sarà quindi esente da imposte e contributi, commenta con soddisfazione l’Unione.

Tra i beni più apprezzati ci sono anche i buoni acquisto. “In Alto Adige esiste solo un buono acquisto valido a livello provinciale e utilizzabile in circa 750 aziende e punti vendita in tutto l’Alto Adige”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser.

L’apprezzamento per questa carta valore provinciale con il nome monni card è sempre maggiore. Sempre più aziende altoatesine la utilizzano per ringraziare i propri collaboratori per il lavoro e l’impegno in questo periodo di difficoltà. Nel 2020 le aziende altoatesine hanno donato ai propri collaboratori monni card per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.

I negozi e le aziende partecipanti, nei quali è possibile utilizzare la monni card, sono elencati su www.monni.bz.it. Su questo sito, le aziende interessate e i privati possono ottenere tutte le informazioni del caso o anche ordinare la monni card.

Il grande vantaggio per le aziende e i datori di lavoro che si servono dei buoni acquisto è proprio la relativa agevolazione fiscale. I buoni acquisto per i collaboratori sono esenti sia da tassazione ordinaria sia da versamento di contributi. Ogni singolo euro investito va pertanto a beneficio del collaboratore, sottolinea l’Unione. Inoltre, i buoni acquisto regalati ai clienti sono totalmente deducibili fino a un importo di 50 euro.

“Oltre a questo, la monni card rafforza i circuiti economici locali, consolida il potere d’acquisto sul territorio e fa rimanere il denaro in provincia”, aggiunge il presidente dell’Unione Philipp Moser.
 
 
 
 
 
 
 
 
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