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04/06/2019

Più considerazione per i mercati

Nuovo ordinamento del commercio: ampio spazio al commercio ambulante

Da sin. Günther Tarneller del Direttivo degli ambulanti nell’Unione, Andreas Jobstreibizer, Philipp Achammer, Andreas Schatzer e la direttrice della Ripartizione economia Manuela Defant.
Il settore del commercio ambulante rappresenta un ampio capitolo nell’ambito dell’ordinamento commerciale altoatesino. La rispettiva Legge provinciale è attualmente in fase di rielaborazione e dovrebbe essere sottoposta al Consiglio provinciale come una delle prime leggi emanate nel corso della nuova legislatura. Con l’obiettivo di emanare una regolamentazione che garantisca più considerazione al commercio ambulante e al suo ruolo di favorire le frequenze in 80 Comuni dell’Alto Adige, si è recentemente tenuto un incontro programmatico tra i rappresentanti dell’Unione, della Provincia nella persona dell’assessore provinciale al commercio Philipp Achammer e del Consorzio dei Comuni nella persona del presidente Andreas Schatzer.

“In prima linea si tratta di offrire maggiore sicurezza nella programmazione e negli investimenti agli oltre 500 commercianti ambulanti in Alto Adige”, spiega il presidente dei commercianti ambulanti nell’Unione Andreas Jobstreibizer. Per raggiungere questo obiettivo la categoria propone di non mettere a bando ex novo le concessioni di posteggio che scadono nel 2020, ma di rinnovarle per ulteriori 12 anni – così come prevede l’attuale legge nazionale e come ha già fatto un’altra Regione.

Come noto, la Legge di bilancio 2019 ha definitivamente escluso i commercianti ambulanti dalla cosiddetta Direttiva Bolkestein, la norma del 2006 che, in nome della libera concorrenza e del libero scambio di merci nell’ambito UE prevedeva, tra l’altro, di rimettere a bando ex novo le concessioni per il commercio su aree pubbliche, con il rischio concreto di perdere lo spazio sul quale si lavorava già da decenni. “Per quanto riguarda invece le concessioni di posteggio o le nuove autorizzazioni in occasione di mercati già esistenti, o anche di nuovi mercati, riteniamo che sia invece necessario rielaborare i criteri di assegnazione delle concessioni”, sottolinea il presidente.

A questo riguardo i rappresentanti della Provincia e dei Comuni si sono detti aperti al dialogo e disponibili ad approfondire la proposta, vagliandola dal punto di vista giuridico e individuando insieme una soluzione condivisa.

Sono stati anche discussi altri temi destinati a essere regolamentati dal nuovo ordinamento del commercio. Ad esempio dovrebbe essere applicata una semplificazione delle norme relative all’offerta merceologica – con l’obiettivo di rendere la professione e l’attività più attrattiva.

Per quanto infine riguarda i mercati tradizionali nei centri storici dell’Alto Adige, che si tengono una volta all’anno, bisogna evitare che le severe norme in materia di sicurezza mettano in discussione l’organizzazione di questi mercati storici.
 
 
 
 
 
 
 
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