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27/04/2020

Niente apertura dei negozi il 4 maggio?

“È ora di finirla. La nostra pazienza è al limite!”: l’Unione alza le barricate. “Ieri (domenica, 26 aprile 2020) il presidente del Consiglio dei ministri Conte ha preso una decisione catastrofica per le nostre 3.700 aziende del commercio al dettaglio attualmente chiuse, con migliaia di dipendenti: esse, infatti, dopo 53 giorni di chiusura obbligata, non potranno, come annunciato, riaprire il 4 maggio, ma ben due settimane dopo, il 18”, afferma critico il presidente dell’Unione Philipp Moser.

“Io personalmente e migliaia di altri imprenditori siamo davvero stufi, e ci opporremo con decisione. Abbiamo bisogno di una soluzione autonoma per l’Alto Adige, perché il 4 maggio vogliamo tornare a lavorare! Le nostre aziende associate faranno fronte comune, e noi le sosterremo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo subire questa nuova proroga, che riteniamo assolutamente inaccettabile”, aggiunge Moser.

I nostri rappresentanti politici a Roma, ma anche in Alto Adige, così come la Giunta provinciale, devono battersi per una soluzione autonoma. I nostri negozi devono poter riaprire il 4 maggio. Lo richiediamo ai nostri rappresentanti eletti. Non possiamo più subire questa tattica all’insegna del temporeggiamento”, ribadisce il presidente dell’Unione. Ora qualcuno deve finalmente assumersi la responsabilità per questa strategia catastrofica e per la conseguente inevitabile moria di aziende e di posti di lavoro.

L’Unione invita in ogni caso tutti i commercianti al dettaglio a prepararsi per il 4 maggio – predisponendo tutte le necessarie misure di sicurezza e prevenzione igienica per clienti e collaboratori, inclusa la necessaria cartellonistica e le comunicazioni ai collaboratori.
 
 
 
 
 
 
 
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