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10/01/2020

Negozi, niente prolungamento per l’imposta sostitutiva sui guadagni da affitto

L’Unione: “Si perde lo stimolo alla riapertura dei negozi sfitti nei centri abitati”

L’Unione accoglie con disaccordo e incredulità la decisione di cancellare la proroga dell’imposta sostitutiva sui guadagni da affitto di locali commerciali nella Legge di bilancio. “L’imposta sostitutiva sui guadagni da affitto di immobili residenziali (la cosiddetta “cedolare secca”) era stata estesa ai locali commerciali appena un anno fa. Ora si è deciso di non prolungarla e di mantenerla attiva solo per i contratti di affitto stipulati nel corso del 2019”, commenta critico il presidente dell’Unione Philipp Moser.

“Questo particolare intervento aveva dato nuova vitalità al mercato degli affitti, con ricadute positive anche sugli affitti dei locali commerciali nei nostri centri urbani”, ricorda Philipp Moser. L’estensione della tassazione agevolata sui contratti di affitto in ambito privato era stata per molto tempo richiesta dall’Unione insieme all’associazione nazionale Confcommercio.

“Il successo nella gestione dei locali sfitti prevede una serie di interventi mirati in grado di riaprire i negozi vuoti in breve tempo e andando, di conseguenza, a incrementare la vitalità e l’attrattività di centri storici e quartieri. Tra esse figurano anche gli interventi di natura fiscale”, sottolinea il presidente dell’Unione, che auspica pertanto una reintroduzione del provvedimento.

Dal 2011, nel campo degli affitti di abitazioni, al posto dell’imposta progressiva, i locatori dal 2011 possono approfittare della cedolare secca, un’imposta sostitutiva forfettaria del 21 ovvero 10 percento delle entrate da affitto.
 
 
 
 
 
 
 
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