Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
19/04/2021

La gastronomia altoatesina a Roma

Servono aiuti rapidi e strategie per lavorare in sicurezza - L’Unione: “Le aziende sono allo stremo, molte rischiano di non farcela”

Il rappresentante della gastronomia nell’Unione Diego Bernardi ha preso la parola all’Assemblea della FIPE a Roma.
Tra i settori colpiti più duramente dalla pandemia di Coronavirus figura senz’altro la gastronomia, con bar e ristoranti costretti a chiudere per molti mesi durante l’emergenza. Per mettere in evidenza la gravità della situazione economica del settore, e anche per richiamare la politica alle proprie responsabilità, nei giorni scorsi, a Roma, si è tenuta un’assemblea straordinaria della FIPE, la Federazione dei pubblici esercizi in seno a Confcommercio. All’evento era presente anche il rappresentante della gastronomia nell’Unione Diego Bernardi.

“Sono molte, ormai, le aziende che stanno esaurendo le forze; se non riusciremo a ripartire a pieno regime in brevissimo tempo, dando alle aziende la possibilità di tornare a lavorare anche nei locali e dare lavoro ai propri collaboratori, saranno moltissime le attività che non riusciranno a sopravvivere”, sottolinea Bernardi e ribadisce che le aperture previste per il 26 aprile sono solo un piccolo passo per programmare una ripresa del lavoro in totale sicurezza, sia per il personale che per i clienti.

“Indipendentemente dagli aiuti economici, che ora vanno versati rapidamente, il nostro obiettivo è quello di tornare in fretta a lavorare anche all’interno dei locali. Per avviare la ripresa, però, servono strategie chiare, perché l’incertezza è nemica della programmazione”, aggiunge Bernardi. “La gastronomia ha sempre rispettato le norme di sicurezza e distanziamento, per tutelare la salute dei lavoratori del settore e dei consumatori. L’asporto, da solo, non è sufficiente a garantire un fatturato sufficiente anche solo a coprire i costi fissi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, chiediamo solo di poter tornare a lavorare a pieno ritmo”, fa appello Bernardi.
 
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

04/05/2021

Infinity Campus – Stimoli internazionali per addetti al marketing e creativi

Per i creativi altoatesini e per tutti gli specialisti del marketing si aprirà a breve una possibilità unica per ottenere stimoli e ispirazioni da specialisti di livello globale. A partire dal 12 maggio otto protagonisti della creatività ...
 
 

03/05/2021

I produttori di alimentari con commercio al dettaglio fanno fronte comune

I produttori di alimentari altoatesini con commercio al dettaglio uniscono le proprie forze in seno all’Unione con l’obiettivo di garantire un’efficace rappresentanza di interessi alle molte aziende attive in questo settore. “In questo comparto ...
 
 

03/05/2021

Progetto annuale “vivo qui, acquisto qui” in Val Venosta

Già alcuni anni l’Unione si è impegnata, con varie iniziative, a rafforzare il commercio al dettaglio locale in Val Venosta, a invitare la popolazione a compiere i propri acquisti sul territorio e a sensibilizzarla verso questa tematica. “Dopo ...
 
 

01/05/2021

Nuova ordinanza, limiti per la ristorazione all'aperto

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato il 30 aprile 2021 l’ordinanza provinciale numero 21 dell’anno 2021 (vedi tra i download). Il documento va ad integrare l’ordinanza numero 20 pubblicata il 23 aprile e, come essa, sarà in ...
 
 
 

Il tuo interlocutore

 
 

Dott. Pietro Perez

Categorie
Responsabile pubblici esercizi
Sede: Bolzano
 
T: 0471 310 509
M: 335 377 500
E-mail: