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16/12/2019

L’Unione auspica l’introduzione dell’euro digitale

“Effettuare acquisti sicuri, economici e affidabili”

Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
Nel campo delle operazioni di pagamento, le valute digitali stanno aumentando la propria importanza. Di conseguenza, in un mondo sempre più digitale, l’economia necessita di alternative ai sistemi di pagamento globale in grado di garantire indipendenza e controllo statale. L’obiettivo è unire i vantaggi degli attuali contanti con quelli della gestione degli scambi digitali, afferma l’Unione.

“Per questo motivo auspichiamo l’introduzione di un euro digitale, cioè un uso anche digitale dell’attuale euro contante. Una valuta digitale garantita e controllata dallo Stato servirebbe sia ai clienti che ai commercianti, che avrebbero così un’alternativa efficiente, stabile e sicura all’offerta delle multinazionali delle carte di credito o dei giganti tecnologici come Facebook”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser.

Sono sempre più numerose le aziende internazionali in campo tecnologico ad approdare al mercato dei sistemi di pagamento e delle valute internet con l’obiettivo di porsi come intermediari tra commercio e clienti. Grazie alla loro posizione di forza, già da anni le aziende di carte di credito hanno raggiunto un predominio che rasenta il monopolio, sottolinea l’Unione. Oltre ai ricavati finanziari, ciò a cui puntano è anche la raccolta dei dati dei clienti.

Fino ad ora, commercio e consumatori potevano appoggiarsi ai processi basati sui contanti per contrastare un’eccessiva preponderanza degli offerti globali. Ma in un mondo digitale riuscirci è sempre più difficile. A differenza dei consueti sistemi di pagamento senza contanti e di nuove iniziative come Libra, una valuta digitale nazionale da utilizzare nel commercio virtuale può assicurare maggiore indipendenza dai gestori del sistema come le aziende di carte di credito e gli offerenti basati sul Blockchain.

Di conseguenza l’Unione accoglie con favore e sostiene il dibattito attualmente in corso in Germania, dove la Federazione del commercio al dettaglio HDE è impegnata per l’introduzione di un euro digitale – un sistema di pagamento digitale europeo per poter gestire tutti i processi d’acquisto in maniera sicura, economica e affidabile, senza dover fornire dati personali nella fase preliminare della transazione.

“Il sistema europeo dovrebbe verificare approfonditamente la possibilità di realizzare un euro digitale e formulare delle proposte per la sua realizzazione. In altri Paesi le banche centrali stanno già lavorando a valute digitali”, conclude l’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
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