23/10/2020

Il futuro del commercio su aree pubbliche in grave pericolo

I commercianti ambulanti nell’Unione: “Siamo ancora il capro espiatorio? In gioco c’è la nostra stessa esistenza!“

Nell’ultima ordinanza d’urgenza del presidente della Giunta provinciale è previsto che, in materia di mercati di rilevanza comunale, i sindaci possano adottare ulteriori misure restrittive. “I commercianti ambulanti non sono disposti a fare da capro espiatorio per una seconda volta. Già in primavera il commercio ambulante altoatesino ha dovuto rimanere immobile mentre tutte le altre attività economiche riprendevano a lavorare. I mercati, al contrario, sono rimasti a lungo dimenticati”, ricorda con amarezza il Direttivo dei commercianti ambulanti nell’Unione.

“Tutti, nel frattempo, abbiamo capito che, all’aria aperta e rispettando le due principali misure precauzionali – distanza e protezione di bocca e naso – il rischio di contagio è limitatissimo”, afferma il presidente dei commercianti ambulanti nell’Unione Andreas Jobstreibizer. “Che adesso si torni a puntare il dito sui mercati è del tutto inaccettabile! Il commercio all’aria aperta non implica problematiche particolari ed è molto meno rischioso rispetto, per esempio, a quello esercitato in un centro commerciale. I nostri clienti dei mercati settimanali, ma anche degli altri mercati, continuano a ripeterci di venire volentieri, perché si trovano all’aria aperta, non si sentono costretti e si sentono meglio in ogni senso”, aggiunge il presidente. Più di metà delle famiglie altoatesine acquista regolarmente al mercato.

L’obiettivo deve essere di garantire il regolare svolgimento soprattutto dei mercati di approvvigionamento – cioè quelli settimanali, quindicinali e mensili. “Da giugno, in Alto Adige, si sono tenuti regolarmente mercati settimanali fino a 300 stand, senza nessun problema. Le amministrazioni comunali devono essere consapevoli che, nell’eventualità di cancellazioni, creerebbero un danno enorme a un’intera categoria, tanto che, per alcuni, sarebbe messa a rischio la stessa esistenza, tanto più dopo un anno già così difficile!”, conclude il presidente dei commercianti ambulanti nell’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
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