Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
08/02/2021

I grossisti altoatesini di alimentari completamente ignorati

L’Unione lancia l’allarme: “Esclusi da tutte le misure di sostegno!”- I fornitori della gastronomia e del turismo devono smaltire gli alimentari”

Sia in provincia che in parte anche al di fuori di essa, i grossisti di generi alimentari dell’Alto Adige forniscono soprattutto le aziende della gastronomia e del turismo. A causa del tornare ciclico del lockdown in questi settori, e dal continuo tira e molla con l’inizio della stagione invernale, queste aziende, e i loro quasi 1.000 dipendenti, hanno grandi difficoltà e segnalano gravi perdite di fatturato, sottolinea l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige.

Una delegazione di aziende del commercio all’ingrosso guidata da Werner Gramm, rappresentante dell’ingrosso nell’Unione, si è recentemente incontrata con il presidente dell’Unione Philipp Moser e con il direttore Bernhard Hilpold, per attirare l’attenzione su questa situazione di precarietà.

“Il grande problema è che, a causa del loro numero di collaboratori e dei loro fatturati, sono rimaste escluse dalle misure di sostegno Covid prese finora sia dallo Stato che dalla Provincia, venendo quindi private di qualsivoglia aiuto finanziario”, afferma il presidente Moser. L’unica soluzione che queste aziende hanno potuto prendere in considerazione è stata la cassa integrazione.

“Il settore alimentare del commercio all’ingrosso ha grandi costi fissi, come per esempio la gestione del parco veicoli e dei magazzini. In questo momento, poi, deve affrontare anche un altro problema, e cioè la deperibilità della merce, in particolare degli alimentari”, aggiunge Werner Gramm. Se questi non possono essere consegnati a causa della chiusura delle imprese, è infatti necessario smaltire la merce deperibile.

“Il commercio all’ingrosso ha urgente bisogno di aiuto. Siamo in trattativa con i competenti uffici economici per elaborare delle misure di sostegno a livello locale, affinché sia possibile aiutare le aziende coinvolte”, conclude il presidente dell’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

02/03/2021

Agenti e rappresentanti di commercio nell’Unione: “Ora serve un sostegno rapido e non burocratico da parte della Provincia!“

In breve tempo dovrebbe essere possibile presentare le richieste di sostegno per le aziende altoatesine che, negli ultimi 12 mesi, abbiano subito gravi perdite finanziarie. Questo, almeno, è quanto ha annunciato la Giunta provinciale. “I diversi ...
 
 

01/03/2021

L’Unione a favore di test settimanali obbligatori in Alto Adige - per TUTTI i settori economici

L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige spinge per l’introduzione di test settimanali obbligatori per TUTTI i settori economici. “Per responsabilità nei confronti della società e come concessione all’economia, così che quest’ultima possa ...
 
 

26/02/2021

Anche i grossisti altoatesini nel settore dei beni per gli allestimenti e gli investimenti lamentano gravi perdite

I commercianti all’ingrosso dell’Alto Adige nel settore non alimentare lottano ormai da mesi con gravi perdite. “A causa dei ripetuti lockdown nel settore turistico, queste aziende stanno subendo seri cali di fatturato”, afferma Werner ...
 
 

19/02/2021

Sempre più apprezzati gli acquisti locali e sostenibili

In un recente studio, il noto Istituto per la ricerca commerciale IFH di Colonia ha messo sotto la lente d’ingrandimento le abitudini di consumo durante la pandemia, confrontandosi soprattutto con gli aspetti della regionalità e della sostenibilità ...