14/05/2021

Eventi Covid Safe in Alto Adige

Nuovo progetto “Zone Corona Pass” elaborato insieme all’Eurac

Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
Affinché sia subito possibile organizzare eventi in Alto Adige, l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige e l’Eurac hanno collaborato per elaborare insieme un progetto chiaro e allo stesso tempo semplice. In questi giorni il presidente dell’Unione Philipp Moser e il direttore dell’Eurac Stephan Ortner hanno presentato all’assessore provinciale all’economia e alla cultura Philipp Achammer la strategia per far ripartire il settore degli eventi in Alto Adige.

“Fino a oggi l’intero settore degli eventi e delle manifestazioni in Alto Adige è senza prospettive a medio termine, e deve puntare ancora su resilienza e capacità di sopportazione. Sono state registrate perdite di fatturato fino al 95 percento”, afferma Moser. “Ora è venuto il momento di rimettere in moto questo settore e poter programmare nuovamente le attività”, aggiunge Moser. “Finalmente abbiamo una chiara strategia per le riaperture, che ci permette di poter tornare a organizzare eventi e manifestazioni in maniera professionale e sicura”, aggiunge con soddisfazione la presidente dei prestatori di servizi per eventi nell’Unione Katrin Trafoier.

“Il nostro progetto prevede che, fin da subito, in aree limitate e controllabili – le cosiddette Zone Corona Pass – sia permesso allestire eventi sicuri”, spiega il direttore dell’Eurac Ortner. In queste zone avranno accesso tutti i possessori di Corona Pass. Queste misure restrittive valgono anche in presenza di allentamenti a livello nazionale. L’obbligo di eseguire controlli spetta all’organizzatore, che allestisce postazioni per i test, per esempio in occasione di eventi sportivi. Tutta la procedura avviene digitalmente, iscrizione compresa. Le norme del Corona Pass valgono anche per i partecipanti dall’estero.

Il progetto prevede che, con un’incidenza superiore a 10 sia possibile fin da subito allestire eventi che rispettino tre criteri: nessuna limitazione al numero di partecipanti, nessun distanziamento, ma misure di protezione (obbligo di mascherine e disinfezione). In caso di incidenza inferiore a 10 non saranno più necessarie misure di protezione e non sono previste limitazioni particolari.

Il presidente dell’Unione Philipp Moser conclude ringraziando l’Eurac per la buona collaborazione. “Noi tutti, in Alto Adige, vogliamo raggiungere un obiettivo comune: riaprire tutte le aziende, salvare posti di lavoro e dare una prospettiva alle persone”, ribadisce Moser, e questo comprende anche il locale settore degli eventi e manifestazioni.
 
 
 
 
 
 
 
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