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24/03/2020

Covid-19: posticipare COSAP e oneri per il commercio su aree pubbliche

Unione e Confesercenti: “A sostegno di un importante settore commerciale”

Direttore dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige Bernhard Hilpold
Il più recente tra i decreti governativi finalizzati a fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid19 impone anche la sospensione della maggior parte delle attività commerciali presenti sul territorio nazionale. Facendo seguito alle direttive governative, i Comuni dell’Alto Adige hanno adottato i provvedimenti necessari alla sospensione di mercati e fiere (fatta eccezione, in alcuni casi specifici, per il solo settore alimentare) fino al 13 aprile 2020 o, in alcuni casi, fino a data da destinarsi.

“Il recente decreto Cura Italia ha previsto una serie di interventi a sostegno delle attività economiche ma non si è espresso circa i versamenti di COSAP e degli ulteriori oneri legati allo svolgimento del commercio su aree pubbliche, come per esempio la tariffa rifiuti”, afferma il direttore dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige Bernhard Hilpold. “Per venire incontro alle esigenze di coloro che sono stati obbligati a sospendere la propria attività, riteniamo sia necessario posticipare le scadenze per il pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, per tutte le categorie interessate da tale adempimento, a date successive alla fine dell’emergenza e comunque, non prima del 30 settembre 2020”.

“Sarebbe inoltre auspicabile un provvedimento da parte delle amministrazioni locali per la riduzione di COSAP, proporzionale al periodo di sospensione obbligatoria durante il quale gli operatori commerciali non hanno potuto occupare il suolo pubblico”, aggiunge il direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello. “Sempre riguardo ai mercati, sarebbe anche opportuno pensare a una riduzione della tariffa rifiuti per il periodo di mancato svolgimento del commercio ambulante su area pubblica, eventualmente tramite conguagli o accrediti sulle fatture di prossima emissione”, specifica Benetello.

In Alto Adige il commercio su aree pubbliche è esercitato da circa 500 imprenditori, soprattutto a livello familiare. Il commercio ambulante integra il commercio stazionario, attira nuovi clienti in paesi e città e innalza l’offerta turistica, rappresentando quindi un importante completamento dei circuiti economici locali. Più della metà delle famiglie altoatesine acquistano regolarmente nei mercati.
 
 
 
 
 
 
 
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