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26/07/2018

Commercio al dettaglio nelle zone produttive: buone notizie da Roma

Il Governo ritira il ricorso contro le disposizioni altoatesine

L’Unione accoglie con favore la decisione del Governo centrale di ritirare il ricorso a suo tempo presentato contro le disposizioni altoatesine in merito alla limitazione dell’esercizio di attività commerciali al dettaglio nelle zone produttive. Come si sa, su questa problematica era ancora in atto un procedimento innanzi alla Corte Costituzionale.

“Si tratta di una decisione assai significativa per la nostra autonomia e per il commercio in Alto Adige, che chiude definitivamente il capitolo sull’esercizio del commercio al dettaglio nelle zone produttive“, afferma con soddisfazione il presidente dell’Unione Philipp Moser, che coglie l’occasione per ringraziare il Presidente provinciale Arno Kompatscher e i rappresentanti altoatesini a Roma per l’impegno mostrato in questa problematica.

La Corte Costituzionale era stata più volte chiamata in causa dal Governo a Roma, che riteneva incostituzionale la normativa provinciale, la quale limitava ai soli beni ingombranti il commercio al dettaglio nelle zone produttive. Ora la contestazione è venuta a cadere, in quanto la Provincia ha rielaborato la rispettiva disposizione integrandola anche nella nuova legge urbanistica.

“Con questo nuovo atto è stato finalmente fatto chiarezza sulla regolamentazione del commercio al dettaglio nelle zone produttive. Non devono esserci incertezze legislative sulla limitazione del commercio al dettaglio ai soli beni ingombranti“, sottolinea Moser. E’ un passo, questo, che è diretta conseguenza delle disposizioni vigenti in ambito urbanistico, che poggiano sul principio che il commercio al dettaglio va esercitato prioritariamente nei centri ed insediamenti abitati e solo in casi particolari, come quello dei beni ingombranti, nelle zone produttive.

Decisive per questa soluzione che fa infine chiarezza sull’argomento sono soprattutto le nuove norme di attuazione dello Statuto di Autonomia in campo commerciale, che consolidano nell’ottica costituzionale il quadro giuridico e l’autonomia nelle competenze in materia.

L’Alto Adige ha bisogno di centri abitati vivi nelle valli e nell’area extraurbana, centri che traggono la loro vitalità dalla presenza della gente che vi si reca per i più svariati motivi. “Assieme ad altre rilevanti attività come la gastronomia, l’artigianato locale e i servizi, il commercio al dettaglio è un fattore essenziale di questa vitalità, e quindi va esercitato nelle aree abitate, se vogliamo conservare nel tempo l’elevato valore sociale ed economico di un centro abitato“, dichiara in conclusione il presidente Moser.
 
 
 
 
 
 
 
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