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19/10/2018

Chiusura anticipata dei tavolini all’aperto in centro storico a Bolzano

“Il centro storico deve rimanere un polo di attrazione”

Diego Bernardi, rappresentante della gastronomia nella Giunta esecutiva dell’Unione
Questa settimana, in seno alla Commissione consiliare per le attività economiche del Comune di Bolzano, è stato presentato un nuovo progetto che prevede la chiusura serale anticipata dei tavolini esterni dei locali del centro storico. La proposta prevede la chiusura alle ore 23.00 o 24.00, mentre le sale interne dei locali potrebbero rispettare il consueto orario di chiusura.

“Non possiamo in alcun modo essere favorevoli a questa proposta. I tavolini esterni sono senza dubbio un elemento di vivacità dell’ambiente urbano, sia per i molti residenti che li frequentano che, ovviamente, per turisti e ospiti”, afferma Diego Bernardi, rappresentante della gastronomia nella Giunta esecutiva dell’Unione. Bolzano e il suo centro storico sono diventati un punto di attrazione che deve essere ulteriormente valorizzato, e non depotenziato.

 
Il problema del rumore in alcune zone del centro storico dovrebbe invece essere affrontato con altri messi e con molto lavoro di sensibilizzazione. Restrizioni, divieti o anticipo degli orari di chiusura sono la strada sbagliata. Il rumore, inoltre, viene spesso causato da persone che non siedono ai tavolini esterni o che non sostano di fronte ai locali. In passato l’Unione aveva partecipato e anche lanciato in prima persona campagne di sensibilizzazione sul tema del rumore.

“Dal punto di vista strettamente pratico, poi, la differenza di orario di chiusura tra esterno e interno del locale appare di difficile gestione: gli ospiti dovrebbero infatti essere allontanati o accompagnati all’interno del locale, e gli arredi e gli accessori esterni dovrebbero essere smontati o spostati”, precisa Pietro Perez, responsabile per la gastronomia nell’Unione.

L’Unione spera ora che, grazie a un confronto con l’amministrazione comunale, al competente assessore comunale e in occasione della discussione della proposta di regolamento, sia ancora possibile introdurre misure correttive e migliorative. “Ciò che va evitato a tutti i costi è che il provvedimento vada a esclusivo svantaggio dei gestori dei locali”, conclude l’Unione.
 
 
 
 
 
 
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