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08/06/2020

Aumentare l'Iva per l'online

L’Unione: “Sono in gioco la vitalità e l’attrattività dei nostri centri urbani” - Aumentare l’Iva

Aumentare l’Iva del dieci percento per tutti gli ordini online CON consegna a domicilio: questo è quanto chiede l’Unione. “Il nostro commercio stazionario e, di conseguenza, la vitalità e l’attrattività dei nostri paesi e città, soffre attualmente di un calo di frequenze e fatturato a causa del commercio online”, afferma il presidente dell’Unione Philipp Moser.

“Con l’aumento dei ricavi da questa imposta indiretta potrebbero essere realizzate delle iniziative a sostegno delle aziende locali, affinché queste possano mantenere, anche in futuro, il loro fondamentale contributo alla vitalità dei centri urbani, evitando cioè che essi, come già capitato in molte località del Tirolo in Austria e dell’Italia settentrionale, si spengano definitivamente”, sottolinea il presidente. L’innalzamento di questa imposta è anche una misura per contrastare l’impatto ambientale causato dal trasporto e dai problemi di traffico nelle città e nei paesi.

Moser non vede peraltro di buon occhio il provvedimento come viene attualmente applicato in Germania, ovvero un abbassamento dell’Iva per tutti i soggetti. Serve invece una maggiore equità di trattamento per le diverse premesse nel campo del commercio online e stazionario. Affinché le aziende locali possano continuare, anche in futuro, a rendere paesi e città vivi e vitali, servono misure di sostegno finanziario per le attività legate al territorio rispetto al commercio online, attualmente favorito.

L’innalzamento dell’imposta sul consumo dovrebbe essere previsto solo per il commercio online con consegna a domicilio. Ciò vuol dire che non sarebbero interessate le altre metodologie d’acquisto, come per esempio il click & collect, gli ordini virtuali e il ritiro personale in negozio.
 
 
 
 
 
 
 
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