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13/07/2018

"Abbiamo bisogno di strumenti che sostengano la flessibilità"

Sì al ritorno dei voucher, ma non solo per i settori turismo e agricoltura

Il presidente dell’Unione Philipp Moser
In un recente intervento al Senato di Roma, il ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio ha aperto alla possibilità di reintrodurre i cosiddetti “voucher”, usati negli anni passati quale forma di pagamento del lavoro accessorio. Aboliti lo scorso anno, i voucher verrebbero però reintrodotti solo in due specifici settori, ovvero turismo e agricoltura. Una proposta che non soddisfa in alcun modo l’Unione. “Anche le aziende del commercio e dei servizi – sottolinea critico il presidente dell’Unione Philipp Moser – necessitano di strumenti di flessibilità legati alla stagionalità e alla situazione congiunturale”.

Sebbene le condizioni di un’eventuale reintroduzione dei voucher siano ancora tutte da definire, l’attuale proposta, così come formulata dal ministro, escluderebbe infatti la possibilità di adottarli anche in ambito commerciale o dei servizi. “Per noi – aggiunge Moser – si tratta di un ulteriore passo falso dopo quello avvenuto recentemente con il ritorno della causale nei contratti a termine. L’Unione è da sempre contraria ai rapporti di lavoro precari, ma, allo stesso tempo, non si può ignorare il fatto che in tutti e due i casi si tratta di decisioni che non vanno a vantaggio delle aziende. Per poter reagire alle necessità stagionali e alle oscillazioni economiche la flessibilità è necessaria, e qualsiasi impedimento è di ostacolo all’attività delle aziende”, conclude Moser.
 
 
 
 
 
 
 
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