Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 
18/01/2019

Ötzi rimanga in centro, ma nel contesto di un nuovo polo museale

Bolzano, costruttivo incontro tra Unione e Lega sul futuro del capoluogo

“Ötzi deve rimanere in centro e diventare la stella di un nuovo polo museale e culturale che faccia da anello di congiunzione tra città vecchia e nuova”. Questa è la convinzione maturata in occasione di un recente incontro tra il Direttivo comunale dell’Unione per la città di Bolzano e una delegazione della Lega del capoluogo composta dall’onorevole Filippo Maturi e dal consigliere comunale Kevin Masocco. Come è noto, la decisione circa la nuova destinazione di Ötzi, la famosa mummia del Similaun, dovrebbe arrivare entro gennaio.

“Tra Unione e Lega c’è piena sintonia sull’idea di fondo, cioè quella di mantenere Ötzi nell’ambito del centro storico e creare un vero e proprio ‘quartiere dei musei’ nei dintorni dell’attuale Museo Civico, così da riuscire a garantire anche in futuro gli attuali flussi di visitatori”, concordano i fiduciari comunali dell’Unione per la città di Bolzano Simone Buratti e Thomas Rizzolli. Una simile collocazione, inoltre, permetterebbe alle diverse scolaresche di continuare a raggiungerlo a piedi – fattore da non da sottovalutare - e di evitare qualsiasi problematica legata alla questione parcheggi. “Una volta realizzato il garage interrato in piazza Vittoria – precisano i fiduciari – sarà possibile sia visitare il polo museale che il centro storico nel suo complesso, sgravando allo stesso tempo l’asse di Corso Libertà”.
 
“Fin dalla sua collocazione nell’attuale Museo Archeologico – aggiungono i leghisti Maturi e Masocco – Ötzi ha rappresentato uno dei principali punti di attrazione per la città è nello specifico per il centro storico. Con il passare degli anni è divenuto un punto di riferimento per i turisti, allargando così lo spettro di interesse nei confronti del centro, guardando in modo significativo anche a Corso della Libertà. La posizione del museo nell’area vicino a ponte Talvera lo rende un anello di congiunzione tra città vecchia e nuova, coinvolgendo in modo positivo anche le passeggiate del Talvera”.

Incentivare i circuiti economici locali e rafforzare le attività rilevanti per i centri urbani sono compiti che rappresentano una sfida per tutti i comparti economici della società altoatesina. A oggi tutte le rilevazioni confermano come la vivacità di paesi e città sia strettamente legata alla presenza di punti di attrazione e aggregazione. “Per Bolzano lo straordinario reperto ospitato dal Museo archeologico è uno dei punti di attrazione dei più importanti, se non il maggiore in assoluto. È fondamentale mantenere il museo nell’area nella quale si trova attualmente, aumentando l’offerta didattica ed esperienziale legata al reperto, in modo di potenziarne l’interesse. Le possibilità sono molte, anche collocando in differenti edifici della zona i diversi reperti, in modo da creare una sorta di itinerario sul tema”.

“I flussi di visitatori e ospiti - concordano i due fiduciari dell’Unione - vanno attirati verso i centri urbani, non deviati al loro esterno. Solo così sarà possibile garantire l’attrattività del capoluogo e, di conseguenza, la qualità della vita offerta a residenti e turisti”. I fiduciari ricordano inoltre della promessa che fu fatta tempo addietro ai bolzanini di restituire alla cittadinanza il Virgolo, come luogo ricreativo per i bolzanini –appunto - e non per i turisti.

“Bolzano deve pensare al proprio futuro e progettarlo in maniera sostenibile e ponderata, tenendo conto delle esigenze di tutti, residenti, ospiti e forze economiche. Optare per un progetto solo perché non comporta costi aggiuntivi per le casse comunali, come affermato dal sindaco, non è una strategia che possa risultare vincente sul lungo periodo, occorre perseguire con determinazione una strada più lungimirante nell’interesse della popolazione tutta, con lo sguardo volto al futuro e non con paraocchi dettati da una mancanza di visione d’insieme. Il museo di Ötzi è una risorsa per la città, non una spesa, e come tale va gestita”, conclude il deputato leghista Filippo Maturi.
 
 
 
 
 
 
Condividi. Consiglia questa news ai tuoi amici.
 
 
 

Potrebbe interessarti anche
 

30/03/2020

Accise sul gasolio, rimborso per il primo trimestre 2020

Con una recente circolare, l’Agenzia delle Dogane ha fornito le indicazioni necessarie affinché le aziende del settore dell'autotrasporto possano richiedere il rimborso delle accise per il gasolio utilizzato per i veicoli aziendali ...
 
 

30/03/2020

Covid19 come causa di inadempimenti contrattuali

La pandemia Covid19 sta causando a molte imprese difficoltà economiche. La chiusura delle attività non essenziali, necessariamente imposta per contenere la diffusione del virus, impedisce agli imprenditori di realizzare le entrate per poter pagare i ...
 
 

30/03/2020

Covid-19, l’Unione stanzia 500.000 euro per un pacchetto speciale di consulenza

In occasione di una riunione d’emergenza, la Giunta esecutiva dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige ha stabilito di stanziare un pacchetto speciale per gli associati per un valore complessivo di 500.000 euro.

“Le nostre ...
 
 

30/03/2020

I negozi al dettaglio possono consegnare prodotti non alimentari?

Tra le domande poste più frequentemente nei giorni scorsi c’è stata anche la seguente: è possibile, per i negozi al dettaglio, consegnare a domicilio anche prodotti non alimentari? La risposta è sì, è possibile consegnare a ...