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31/08/2017

Responsabilità, passione e gioia nel lavoro e in famiglia

I Giovani nell’Unione sul tema della conciliazione tra lavoro e famiglia

“Gli aiuti ai liberi professionisti e agli imprenditori che diventano genitori è una necessità per conciliare lavoro e famiglia e vincere questa difficile sfida”, ha spiegato Johannes Winkler, presidente dei Giovani nell’Unione, in occasione dell’evento “Successo, famiglia, lavoro – cosa conta davvero?”, tenutosi di recente presso la sede principale dell’Unione a Bolzano. I Giovani nell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige hanno organizzato un dibattito sul tema della conciliazione tra lavoro e famiglia invitando diversi imprenditori a raccontare come siano riusciti a far convivere i due ambiti.

Nel suo intervento di saluto Winkler ha ricordato come i Giovani nell’Unione siano già da anni impegnati a favore della conciliazione tra famiglia e lavoro. “Per riuscirci servono le giuste premesse giuridiche e le necessarie misure di sostegno”, ha ricordato Winkler. Tra esse, per esempio, orari di apertura degli enti di assistenza più attenti alle esigenze delle famiglie, proposte durante il periodo delle ferie e, soprattutto, sostegno economico.

L’imprenditore e maestro panificatore Benjamin Profanter, l’albergatrice Barbara Riess Waldner, l’architetto e blogger Margit Weiss e l’assessora provinciale alla famiglia Waltraud Deeg, hanno quindi raccontato le proprie esperienze personali con i figli dando anche utili suggerimenti in merito. Dalla discussione è emersa, per esempio, l’importanza di rituali e punti fissi nella giornata delle famiglia e di poter godere insieme della domenica libera. Di grande importanza è anche una buona rete tra parenti, conoscenti, amici e vicini, che in caso di necessità possono fornire un aiuto assai prezioso. Fondamentale anche la passione per il lavoro, che consente di ridurre il conflitto tra professione e famiglia. In primo piano anche la qualità del tempo trascorso con i bambini. L’assessora ha inoltre informato che, attualmente, sono 13 gli asili aziendali presenti in Alto Adige e i cui costi sono suddivisi equamente tra Provincia, famiglie e aziende, con queste ultime che possono anche detrarli.

Al gruppo Giovani nell’Unione possono gratuitamente aderire tutti gli imprenditori e dirigenti di aziende associate all’Unione che abbiano meno di 40 anni di età. “La nostra associazione ha bisogno di imprenditori giovani e motivati, che possano sostenere i nostri temi, come appunto quello della conciliazione tra famiglia e lavoro”, ha concluso il vicepresidente Philipp Platino.
 
 
 
 
 
 
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