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01/12/2014

Seminario “Equal pension day”

Si è svolto lo scorso novembre, presso il palazzo della Regione a Trento un interessante seminario al quale hanno partecipato rappresentanze femminili delle istituzioni, delle categorie economiche e sociali nonché esperte del settore. Violetta Plotegher, assessore regionale alla Previdenza complementare, ha introdotto i lavori, mettendo a fuoco fin dall’inizio, che oltre alla tematica della retribuzione femminile, vi è anche la condizione femminile in rapporto all’attuale sistema previdenziale. La femminilizzazione della povertà è una realtà e purtroppo un fenomeno in crescita.

La meta
Obiettivo dell’evento era l’avvio di un tavolo di riflessione al fine di promuovere una nuova cultura socioeconomica che sia rispettosa delle donna, la sensibilizzazione rispetto alla tematica della previdenza e la costruzione di una visione condivisa in merito al tema dell’assemblea. Sono intervenute l’onorevole Luisa Gnecchi, Annalisa Murgia del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento, la direttrice dell’Agenzia del lavoro di Trento Antonella Chiusole e ricercatrice dell’AFI di Bolzano Silvia Vogliotti.

Grande consenso e vivo interesse
Tra le varie proposte e richieste emerse nel corso degli interventi le più condivise hanno riguardato i seguenti ambiti:
- informazione capillare per le donne sul tema della previdenza e dell’attuale calcolo delle pensioni, non più retributivo, ma contributivo,
- ripristino della gradualità nell’aumento dell’età pensionabile per tutte le donne, lavoratrici e imprenditrici, con l’andata a regime, cioè i 65 anni e non oltre, a partire dal 1° gennaio 2018,
- riconoscimento di due anni di anticipo sull’età di pensionamento per ogni figlio e/o lavori di cura, fino ad un massimo di 5 anni, o in alternativa il riconoscimento di questi periodi come contribuzione figurativa,
- riconoscimento di un periodo di malattia per le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti), in caso di malattie gravi,
- gradualmente innalzamento del periodo dell’indennizzo del congedo parentale (maternità) per le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti), che attualmente è di 5 mesi.

Le donne imprenditrici nell’Unione sostengono da sempre tutte le iniziative che vanno a favore delle donne, al fine di migliorare la qualità di vita delle donne, in qualunque fase della loro vita si trovino.
 
 
 
 
 
 
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