18/11/2020

Gli artisti dell’Alto Adige vogliono apparire più uniti e forti

L’Unione: “Prestatori di servizi con un grande ruolo sociale ed economico”

Foto: IDM Südtirol
Su invito dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige e del Creative Director, regista e manager culturale Manfred Schweigkofler, circa 50 tra artisti e rappresentanti di associazioni culturali dell’Alto Adige si sono recentemente incontrati online per definire insieme, per la prima volta, richieste e obiettivi comuni.

“Anche chi crea arte e cultura fa parte del variegato settore dei servizi dell’Alto Adige e, oltre a un fondamentale ruolo sociale, ha anche un importante ruolo economico”, ha affermato il presidente dell’Unione Philipp Moser nel suo intervento di saluto. Nell’occasione è stato naturale, per l’Unione, pensare di creare una nuova piattaforma per questo settore. In Alto Adige, stando ai codici Ateco, sono attivi oltre 2.700 artisti.

Lisa Trockner
, direttrice del Südtiroler Künstlerbund, ha presentato il lavoro già realizzato dall’associazione, mentre Eleonora Psenner dell’Istituto per lo sviluppo regionale dell’Eurac ha presentato i risultati dello studio sull’economia della creatività. Entrambe le relazioni hanno evidenziato che attualmente, in Alto Adige, c’è bisogno di una forte rappresentanza per gli artisti. Specialmente in occasione del primo lockdown della scorsa primavera, si è notata l’importanza di presentarsi come un gruppo coeso e unitario. “Soprattutto a livello provinciale e nazionale è fondamentale unire le proprie forze, così da attirare l’attenzione sulle professioni creative in ambito artistico”, è stato stabilito in occasione dell’incontro.

Un ulteriore obiettivo del gruppo è il riconoscimento della figura professionale dell’artista. Come paragone possono essere presi i Paesi confinanti come Svizzera, Austria e Germania. Tramite criteri specifici dovrebbero quindi essere definite le distinzioni tra i vari settori artistici.

La presidente dei prestatori di servizi per eventi Katrin Trafoier ha appoggiato la decisione degli artisti di creare una categoria professionale in seno all’Unione. Specialmente questa crisi ha messo in luce l’importanza di una rappresentanza di interessi. Senza l’impegno di una simile organizzazione, infatti, non sarebbero stati assegnati aiuti economici per questa categoria.

Anche Arnold Malfertheiner, presidente dei pubblicitari Target nell’Unione, sostiene il progetto di unire le forze in campo culturale e creativo. Dopo tutto il settore creativo in Alto Adige realizza un fatturato complessivo annuo compreso tra i 600 e gli 800 milioni di euro.

Gli altri temi e ambiti di interesse del gruppo di artisti sono soprattutto il sistema di finanziamento, l’autonomia e la creazione di nuove imprese nonché la presenza di luoghi adatti agli eventi anche in ambito rurale. In occasione di un prossimo incontro saranno intrapresi ulteriori passi per la creazione di una nuova categoria.
 
 
 
 
 
 
 
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