13/04/2026
Val Pusteria/Val Badia, turismo un motore irrinunciabile!
Il presidente mandamentale dell’Unione Daniel Schönhuber.
Allo stesso tempo, però, emerge un quadro più variegato: gli ospiti giunti per i grandi eventi hanno contribuito solo in misura limitata al valore aggiunto delle attività commerciali locali. “Sebbene si sia registrato un notevole flusso di persone, molte attività non sono state in grado di trarne un corrispondente beneficio economico”, ha affermato Schönhuber.
Per l’Unione è dunque ancora più incomprensibile che si ripetano appelli a rallentare o limitare il turismo. “La discussione è fuori luogo. Il turismo salvaguarda posti di lavoro, rafforza il commercio e garantisce un’elevata qualità della vita nella nostra regione”.
Anziché soffermarsi sui limiti, l’Unione ritiene invece necessario un chiaro sviluppo dell’offerta turistica che includa modernizzazioni mirate, progetti innovativi ed esperienze attrattive che offrano agli ospiti un reale valore aggiunto. “Non dobbiamo cadere nella trappola di pensare che il nostro successo sia scontato. La concorrenza tra le destinazioni è agguerrita e gli ospiti scelgono consapevolmente dove trovano il pacchetto complessivo migliore”. Soprattutto a livello internazionale, la Val Pusteria e la Val Badia competono con numerose regioni di grande attrattiva. Questo rende ancora più importante rafforzare costantemente la nostra posizione e sviluppare attivamente il turismo.
Un altro punto chiave riguarda il futuro dei nostri centri urbani e paesi. Come spiega Schönhuber: “Se vogliamo continuare ad avere centri urbani vivaci con un commercio funzionante e un’offerta gastronomica diversificata, abbiamo bisogno di visitatori. Tuttavia, questi visitatori arriveranno solo se l’offerta complessiva sarà adeguata. Le restrizioni proposte da una parte della politica e un atteggiamento sempre più critico nei confronti del turismo, d’altro canto, trasmettono un messaggio sbagliato. In definitiva, un’economia sana è un vantaggio per tutti”.
Le esperienze legate alle Olimpiadi invernali hanno dimostrato che non conta solo il numero di visitatori, ma anche la loro composizione demografica e il loro potere d’acquisto. “In futuro, dovremo concentrarci in modo ancora più strategico su questo aspetto per garantire che i grandi eventi generino effettivamente un valore aggiunto sostenibile per tutti i settori dell’economia, soprattutto per il commercio al dettaglio”.
In conclusione, l’Unione della Val Pusteria/Val Badia ribadisce che il turismo è e rimarrà un pilastro fondamentale dell’economia regionale. Limitarlo sarebbe un approccio sbagliato; al contrario, sono necessari sforzi congiunti per garantirne la qualità, l’attrattiva e la competitività a lungo termine.





