29/01/2025

Sicurezza e ordine nei pubblici esercizi: decreto ministeriale prevede nuove linee guida

Il presidente dell’Unione Moser: “Servono misure facilmente applicabili!”

Un recente decreto del Ministero degli interni del 21 gennaio prevede nuove linee guida per la sicurezza nelle aziende della gastronomia. “Nello specifico, il decreto contiene delle linee guida che dovranno essere approvate a livello nazionale e poi formalizzate in accordi di livello provinciale”, spiega il presidente dell’Unione Philipp Moser.

L’Unione accoglie con favore il fatto che il tema della sicurezza – in questo caso relativa ai locali pubblici – sia considerato prioritario dai decisori a tutti i livelli. “Qualsiasi provvedimento che migliori la sicurezza è il benvenuto; se vogliamo che la situazione migliori, bisogna che tutti i soggetti coinvolti diano il loro contributo concreto. In questo senso la collaborazione con le forze dell’ordine è assolutamente irrinunciabile”, sottolinea Moser.

I gestori degli esercizi pubblici avranno la possibilità di adottare le nuove linee guida su base volontaria. Qualora un gestore decidesse di seguirle, ciò sarà valutato positivamente dal questore nel caso in cui, a causa di condizioni in grado di mettere a rischio la sicurezza all’interno dell’esercizio, venissero prese in considerazione misure come la sospensione o la revoca della licenza. Simili provvedimenti, infatti, possono infatti essere adottati dal questore se all’interno del locale si verificano tumulti o gravi disordini, se vi si ritrovano abitualmente persone pregiudicate o pericolose o se il locale rappresenta un pericolo per l’ordine pubblico, la moralità, il buon costume o la sicurezza dei cittadini.

Tra gli altri, le linee guida includono interventi quali l’installazione di sistemi di videosorveglianza adeguati all’esterno del locale, l’adeguata illuminazione delle aree di attività, il rispetto delle previsioni sulla somministrazione e sul consumo di alcolici tra mezzanotte e le 7 del mattino, l’affissione e l’applicazione di un codice di condotta all'interno e intorno al locale e la verifica dell’età per gli ospiti potenzialmente minorenni.

“Ora bisogna studiare i dettagli per il protocollo da applicare in Alto Adige. A questo proposito siamo già in contatto con il questore Paolo Sartori. L’importante, in ultima analisi, è che si tratti di interventi che i gestori delle aziende della ristorazione possano applicare facilmente”, conclude il presidente dell’Unione.
 
Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
 
 
 
 
 
 
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