31/08/2026
Nuovo regolamento UE sugli imballaggi: L’Unione chiede un rapido alleggerimento per le piccole imprese
Molte imprese sono tenute, nell’ambito della responsabilità estesa del produttore, a registrarsi nei rispettivi Paesi di destinazione e, qualora non dispongano di una sede locale, a nominare un rappresentante autorizzato. Questa disposizione può interessare anche numerose aziende altoatesine che esportano, ad esempio, in Germania o in Austria. Gli obblighi si applicano in linea di principio già a partire dal primo pacco spedito e non sono previste quantità minime. Secondo le stime disponibili, i costi per il rappresentante autorizzato possono variare da alcune centinaia fino a 2.000 euro per Paese all’anno.
“L'obiettivo di rendere gli imballaggi più sostenibili e di ridurre i rifiuti è giusto. Ciò che non può accadere è che proprio le piccole imprese vengano di fatto ostacolate nel commercio transfrontaliero a causa di oneri amministrativi sproporzionati”, sottolinea la direttrice dell’Unione Sabine Mayr. “Il mercato unico europeo deve offrire opportunità alle imprese e non può essere compromesso da nuova burocrazia.”
L’Unione valuta pertanto positivamente i recenti segnali provenienti da Bruxelles. La Commissione europea ha proposto una semplificazione che mira, in particolare, ad alleggerire o sospendere l’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato per le imprese con sede nell’UE. La modifica deve ancora essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri. La Commissione sollecita una rapida adozione delle semplificazioni e ha al contempo invitato le autorità nazionali ad applicare le nuove disposizioni con un approccio flessibile e pragmatico.
“Le semplificazioni annunciate devono arrivare rapidamente e soprattutto essere praticabili. Chi spedisce oltreconfine solo pochi pacchi all’anno non può essere gravato degli stessi costi fissi e delle stesse procedure di un grande gruppo internazionale della logistica”, afferma Mayr.
L’Unione è in stretto contatto con la propria organizzazione di riferimento, Confcommercio a Roma, nonché con la sua rappresentanza a livello europeo a Bruxelles, per rappresentare le esigenze delle imprese altoatesine e chiedere misure concrete di semplificazione. Secondo l’Unione, servono in particolare soluzioni proporzionate per le piccole e medie imprese, nonché procedure quanto più uniformi e semplici possibile all’interno del mercato unico europeo.
la direttrice dell’Unione Sabine Mayr.





