13/04/2026

Nuove regole per le etichette ambientali

Dal 12 agosto 2026 entrerà pienamente in vigore il Regolamento UE 2025/40, che introduce un sistema unico e più trasparente per l’etichettatura ambientale degli imballaggi in tutta l’Unione Europea. L’obiettivo è facilitare una corretta raccolta differenziata e promuovere riciclo e sostenibilità. Entro la stessa data, la Commissione Europea definirà l’etichetta armonizzata, le specifiche tecniche e i sistemi di marcatura digitale necessari per identificare materiali e sostanze presenti negli imballaggi. Le nuove etichette diventeranno obbligatorie dal 12 agosto 2028.

Cosa cambierà concretamente sulle etichette
Le nuove etichette dovranno comunicare in modo semplice e immediato tre informazioni fondamentali:
- Composizione dell’imballaggio
Indicata tramite codici standard (ad esempio PET per la plastica o PAP per la carta) per facilitare la corretta separazione dei materiali.
- Modalità di smaltimento
Simboli chiari mostreranno dove buttare ogni parte dell’imballaggio, così le persone faranno meno errori.
- Riciclabilità
Un’icona dedicata mostrerà il livello di riciclabilità secondo gli standard UE.

Etichette digitali e QR code
Le aziende sono tenute ad integrare un QR code che rimanda a informazioni aggiuntive, come istruzioni di smaltimento specifiche per il territorio o dettagli sulla composizione del prodotto.

Simboli di riciclabilità e compostabilità
Sebbene l’obbligo scatterà dal 2028, le aziende devono iniziare ad organizzare le modalità di raccolta sulla base della tipologia di materiali da smaltire. Per i materiali compostabili, sarà obbligatorio specificare la tipologia di compostabilità (industriale o domestica) e inserire un chiaro avviso a non disperderli nell’ambiente. Inoltre, dal 2030 gli imballaggi contenenti sostanze considerate a rischio dovranno riportare una marcatura digitale standardizzata.

Limiti per le sostanze chimiche nelle etichette
Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore limiti più stringenti per alcune sostanze presenti nei materiali degli imballaggi, tra cui:
- PFAS, con soglie molto ridotte
- Fluoro totale: massimo 50 ppm
- Metalli pesanti (es. piombo, cadmio): limite di 100 mg/kg
Queste restrizioni riguarderanno in particolare gli imballaggi destinati ai settori alimentare, cosmetico e industriale.

Cosa dovranno fare le aziende
Chi produce o utilizza imballaggi dovrà adeguare il packaging ai nuovi simboli, aggiornare le informazioni obbligatorie, assicurarsi che i materiali siano riciclabili e predisporre la documentazione richiesta dal regolamento.
 
 
 
 
 
 
 
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