07/04/2026

Miele, succhi e confetture: nuove regole di etichettatura e commercializzazione

A partire dal 14 giugno 2026 entreranno in vigore importanti aggiornamenti sulla etichettatura e commercializzazione di diversi prodotti alimentari: miele, succhi di frutta, confetture, gelatine, marmellate, crema di marroni e alcune tipologie di latte conservato. Le nuove disposizioni puntano a garantire maggiore tracciabilità e trasparenza nella filiera alimentare.

Quali sono i prodotti interessati
Per il miele, la dicitura “per utilizzo industriale/destinato solo alla preparazione di cibi cotti” cambia in “unicamente ad uso
culinario”, e dovrà apparire accanto alla denominazione del prodotto. Nel caso di miscele provenienti da più Paesi, sarà obbligatorio indicare ogni Stato d’origine in ordine decrescente in base alla percentuale presente nella miscela, con possibilità di semplificazioni per le confezioni molto piccole o le miscele più complesse.

Per i succhi di frutta, i prodotti ottenuti totalmente o parzialmente da concentrati dovranno riportare chiaramente questa informazione vicino alla denominazione di vendita. Anche la frase relativa alla presenza dei soli zuccheri naturalmente presenti dovrà essere collocata in modo ben visibile nello stesso campo visivo.

Nel caso di confetture, gelatine, marmellate e crema di marroni, alcune diciture non saranno più richieste perché già disciplinate da normative europee recenti. Resta invece obbligatoria l’indicazione del contenuto di frutta, che dovrà essere leggibile e posta nello stesso campo visivo della denominazione del prodotto. Contestualmente vengono aggiornate alcune
definizioni tradizionali relative a queste categorie.
Infine, per i latte conservato parzialmente o totalmente disidratato, viene ammesso un trattamento che consente la riduzione del lattosio tramite conversione in glucosio e galattosio. Ogni modifica dovrà essere chiaramente segnalata sull’imballaggio. 

Cosa accade ai prodotti etichettati secondo la vecchia normativa?
I prodotti già etichettati secondo la normativa precedente potranno essere venduti fino ad esaurimento scorte. 

Impatti per i commercianti
Dalla metà di giugno, sul mercato potranno essere immessi solo prodotti conformi alle nuove regole:
questo comporta la necessità di adeguare tempestivamente le etichette e i processi di approvvigionamento. L’adeguamento anticipato consentirà di evitare non conformità e di continuare a offrire prodotti che rispondano agli standard richiesti dal mercato nazionale ed europeo.
 
 
 
 
 
 
 
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