05/05/2026
La categoria Fitness nell’Unione: “Rafforzare il movimento quale fattore per la salute e la prevenzione”
Il presidente della categoria Fitness nell’Unione Armin Bonamico
Al centro della discussione è stata posta la campagna “Il movimento è salute” presentata dall’assessore provinciale Messner e che mira a motivare i cittadini a integrare più movimento nella loro vita quotidiana, ad esempio attraverso abitudini semplici ma efficaci come prendere le scale invece dell’ascensore. La categoria accoglie con favore questa iniziativa e sottolinea l’importanza dei programmi di esercizio fisico professionali come complemento alla promozione quotidiana della salute.
“Le palestre e gli studi di yoga, pilates e danza già offrono un contributo importante alla prevenzione. Creano un accesso facilitato all’esercizio fisico, forniscono supporto professionale alle persone e le motivano ad adottare uno stile di vita più attivo a lungo termine”, sottolinea Armin Bonamico, presidente della categoria professionale.
Durante l’incontro sono stati discussi diversi approcci per una più stretta collaborazione. L’attenzione si è concentrata su come un migliore coordinamento tra le parti interessate partecipanti possa generare ulteriore slancio per un aumento dell’attività fisica in diverse fasce della popolazione. In questo contesto, sono ipotizzabili anche iniziative congiunte che integrino competenze di medicina sportiva e programmi esistenti di fitness, danza, yoga e Pilates. Queste considerazioni si basano sulle misure e sulle iniziative di comunicazione esistenti, con l’obiettivo di svilupparle ulteriormente e di integrarle efficacemente in una rete.
Il confronto ha evidenziato le basi per una più stretta collaborazione. Ad esempio, diverse risoluzioni adottate dal Consiglio provinciale altoatesino mirano a creare programmi di attività fisica accessibili alla popolazione in collaborazione con i comuni e partner idonei. In questo contesto, la collaborazione con palestre, centri yoga, pilates e studi di danza riveste particolare importanza. Questi centri non solo contribuiscono con infrastrutture ed esperienza, ma offrono già programmi aperti e facilmente accessibili. Il coinvolgimento coordinato di questi soggetti permetterebbe di integrare in modo significativo le iniziative esistenti e di ampliare notevolmente la portata dei programmi di attività fisica per diverse fasce di popolazione. L’obiettivo generale è quello di mettere in comune le risorse esistenti e di promuovere ulteriormente la prevenzione sanitaria come responsabilità condivisa tra settore pubblico, operatori sanitari e organizzazioni private.
“Chiunque prenda sul serio la prevenzione sanitaria dovrebbe avvalersi attivamente delle strutture professionali esistenti in provincia, che sono pronte ad assumersi la responsabilità e a sviluppare offerte concrete per la popolazione insieme al settore pubblico”, ha concluso Bonamico.





