28/08/2025
“Il servizio. La tua forza”: la Serata dell’Unione per l’economia 2025
ll presidente Philipp Moser: “Correggere la nostra immagine!”
Da sx: Sandro Pellegrini, Arno Kompatscher, Sabine Mayr, Marco Galateo, Luis Walcher e Philipp Moser.
Nel suo intervento introduttivo il presidente dell’Unione Philipp Moser si è appellato agli oltre 300 imprenditori e decisori politici presenti. Il discorso, dedicato al tema “Correggere la nostra immagine” è stato dedicato a 4 punti prioritari:
“Alcune delle impressioni legate a settori quali il commercio al dettaglio, la gastronomia e i servizi, sono spesso distorte. Fa male quando le persone gestiscono la propria attività con passione e poi i titoli parlano solo di “moria dei negozi” o di “prezzi esorbitanti”. Fa male quando i venditori e le venditrici che ogni giorno servono i clienti con un sorriso vengono etichettati come lavoratori sottopagati. Fa male quando gli eccezionali prestatori di servizi in Alto Adige vengono semplicemente ignorati, perché qualcuno pensa di poter trovare di meglio a Milano o Berlino”, ha sottolineato Moser.
Sulla moria dei negozi
Secondo l’IRE – Istituto di Ricerca Economica della Camera di Commercio di Bolzano, tra il 2014 e il 2024 il numero di attività commerciali al dettaglio in Alto Adige è diminuito da 4.712 a 4.580. Si tratta di 132 attività in meno in 10 anni per l’intero Alto Adige, ovvero poco meno del 3 percento. Tuttavia, nello stesso periodo, la superficie commerciale è cresciuta di circa l’11 percento. E il numero di dipendenti nel commercio al dettaglio è aumentato del 23 percento. “Il commercio non sta morendo, sta cambiando, è vivo e le nostre numerose aziende familiari sono e rimarranno il cuore del commercio in Alto Adige”, ha affermato il presidente dell’Unione.
Sul mestiere di venditore
Grazie ai nuovi contratti collettivi di lavoro a livello nazionale e provinciale, si sono recentemente registrati chiari adeguamenti salariali. Nel commercio al dettaglio, un dipendente di quarta categoria guadagna attualmente almeno 1.540 euro netti per 14 (non 13) stipendi all’anno. E nei prossimi due anni, questo stipendio aumenterà di altri 100 euro netti; tutto questo è già stato concordato contrattualmente. “Queste persone non sono ‘semplici’ venditori. Sono pilastri fondamentali delle nostre aziende e della nostra società, che meritano ogni possibile riconoscimento!” afferma Moser.
Sulla gastronomia
“Il caffè è aumentato di 10 centesimi!” si sente spesso dire. Ma cosa c’è dietro? L’aumento dei prezzi delle materie prime, i salari più alti, gli enormi costi energetici. Eppure, la nostra ristorazione non è un lusso, è una qualità della vita. E ovviamente, questo ha un prezzo. “I nostri osti, i nostri baristi, i nostri ristoratori non vanno colpevolizzati. Sono gli eroi silenziosi della vita quotidiana, che ci regalano momenti di gioia, di piacere e di incontro – e fanno tutto il possibile per mandare avanti le loro attività nonostante l’aumento dei costi generali. E per questo, non meritano critiche, meritano applausi”, ha spiegato Moser.
Sui prestatori di servizi
Troppo spesso, budget e incarichi vengono esternalizzati a sedi come Milano, Berlino o Vienna. “Perché si suppone che lì tutto sia migliore. Più moderno. Più veloce. Più innovativo. È un errore! Le nostre agenzie, sviluppatori, designer, strateghi ed esperti di comunicazione altoatesini non solo sono altamente qualificati, ma sono anche più vicini al cliente. Conoscono la nostra cultura, le nostre persone, i nostri mercati”, ha ribadito il presidente dell’Unione.
Dibattito sulla destinazione Alto Adige
Sono seguiti gli interventi di saluto del vicepresidente dell’Unione nonché presidente di SWR-EA Sandro Pellegrini e del presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher. A seguire, si è tenuta una tavola rotonda con gli assessori provinciali competenti in materia Marco Galateo e Luis Walcher, nonché con il presidente e la direttrice dell’Unione Sabine Mayr. La discussione si è concentrata su diversi temi di attualità considerati prioritari dall’associazione imprenditoriale per la sua attività istituzionale. I principali argomenti trattati sono stati la sicurezza urbana, l’edilizia, le condizioni economiche, il turismo e la questione di come l’Alto Adige possa continuare a essere un luogo attrattivo per le imprese e i collaboratori.
Il fattore umano fa la differenza
Il fulcro dell’evento è stata la relazione di Maria Theresa Schinnerl, esperta di qualità del servizio clienti. “Il comportamento dei clienti è cambiato significativamente negli ultimi anni, non da ultimo a causa della digitalizzazione e della nostra crescente comodità. Il servizio inizia dalle piccole cose. Non si tratta di grandi gesti o esperienze spettacolari, ma piuttosto di quei momenti quasi inavvertibili in cui qualcuno si prende davvero cura di noi. Questo, oggi, è più prezioso che mai, perché in un mondo sempre più automatizzato, il fattore umano fa davvero la differenza”, ha affermato Schinnerl.
L’Unione
Oltre 5.500 aziende associate danno la loro fiducia all’Unione. Oggi, l’Associazione di categoria copre tutti i settori economici presenti in un centro urbano: tutte le forme di commercio (commercio al dettaglio, commercio all’ingrosso, commercio online locale, commercio ambulante), tutte le forme di gastronomia (bar, pub, ristoranti, trattorie, pizzerie) e tutti le attività di servizi alle persone e alle aziende. Attualmente l’Unione accoglie 28 categorie e raggruppamenti professionali. Oltre 500 imprenditrici e imprenditori sono invece impegnati a titolo onorario nell’attività associativa.
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La Serata Unione per l’economia 2025 [Foto & Video]
Ciò che rende la Serata Unione per l'economia così speciale ogni anno sono le persone: imprenditrici e imprenditori da tutto l'Alto Adige e di tutti i settori dell'economia locale che si sono ritrovati per confrontarsi sulle tematiche più attuali riguardanti l'economia in Alto Adige, insieme ad esperti e decisori politici.
Qualcosa da correggere? Sì, la nostra immagine, ha suggerito il presidente dell'Unione Philipp Moser. Perchè? Perchè vogliamo "riabilitare" la figura del commerciante, che, nell'attuale scenario fatto di grandi mutamenti nelle abitudini di acquisto, spesso finisce per essere messa in ombra da dinamiche che spostano l'attenzione del pubblico altrove.
L'invito è invece quello di porre la nostra attenzione al commercio locale, fatto di tanti eroi silenziosi, aziende medio piccole che sono ancora baluardi e presidi territoriali indispensabili per mantenere alte vivibilità, attrattività e sostenibilità.
Grazie di cuore a tutti per aver partecipato e per aver saputo rendere così unica questa serata!
>> Il comunicato stampa
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Qualcosa da correggere? Sì, la nostra immagine, ha suggerito il presidente dell'Unione Philipp Moser. Perchè? Perchè vogliamo "riabilitare" la figura del commerciante, che, nell'attuale scenario fatto di grandi mutamenti nelle abitudini di acquisto, spesso finisce per essere messa in ombra da dinamiche che spostano l'attenzione del pubblico altrove.
L'invito è invece quello di porre la nostra attenzione al commercio locale, fatto di tanti eroi silenziosi, aziende medio piccole che sono ancora baluardi e presidi territoriali indispensabili per mantenere alte vivibilità, attrattività e sostenibilità.
Grazie di cuore a tutti per aver partecipato e per aver saputo rendere così unica questa serata!
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