29/07/2026
Digital Markets Act: l’Unione chiede pari visibilità online per tutti
Il presidente dell’Unione Philipp Moser.
L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige accoglie con favore la decisione della Commissione europea. Ora, tuttavia, è necessario garantire che le disposizioni producano anche nella pratica una visualizzazione equa e non discriminatoria dei risultati di ricerca.
“La visibilità su Internet rappresenta ormai un fattore competitivo decisivo per le imprese del commercio e dei servizi. Chi non viene trovato nelle ricerche online perde il contatto diretto con la clientela”, sottolinea il presidente dell’Unione, Philipp Moser. È quindi giusto e importante che le regole europee previste per le grandi piattaforme digitali vengano applicate con coerenza e interpretate in modo giuridicamente chiaro.
Allo stesso tempo, l’Unione mette in guardia dal rischio che l’attuazione della decisione possa creare nuovi squilibri. Per questo motivo respinge la richiesta avanzata da alcune piattaforme di comparazione dei prezzi di ottenere posizioni garantite nella visualizzazione dei risultati. “Non deve essere introdotto un ulteriore livello obbligatorio di intermediazione tra le imprese e i consumatori. Le persone devono continuare ad avere la possibilità di trovare direttamente le offerte dei commercianti e dei prestatori di servizi”, afferma Moser.
In particolare, le piccole e medie imprese dipendono dalla possibilità di rendere visibili i propri prodotti e servizi attraverso i propri canali digitali e di entrare in contatto con la clientela senza inutili passaggi intermedi. Le modifiche alla visualizzazione dei risultati di ricerca non devono quindi indebolire i canali di vendita diretti né favorire unilateralmente determinati modelli di business.
“Una concorrenza leale significa che né i servizi delle grandi piattaforme né i portali di comparazione dei prezzi o altri intermediari vengano favoriti a scapito delle imprese. La visibilità online deve essere garantita a tutti gli operatori del mercato, indipendentemente dalle loro dimensioni e dal loro modello di business”, ribadisce il presidente dell’Unione.
L’Unione chiede pertanto un dialogo stretto tra la Commissione europea, i gestori delle piattaforme, le associazioni economiche e le imprese interessate. È fondamentale non perdere di vista il vero obiettivo del Digital Markets Act: mercati digitali aperti, autentiche pari opportunità e un accesso equo alle consumatrici e ai consumatori.





