03/09/2025

Chiusura delle aziende della ristorazione: l'Unione offre supporto

La direttrice dell’Unione Sabine Mayr.
Capita di frequente che le aziende della ristorazione in Alto Adige vengano chiuse per ordine del Questore. Le ragioni sono molteplici e spaziano da carenze organizzative a problemi di sicurezza. Per le attività interessate, la chiusura significa non solo perdite finanziarie, ma anche danni alla reputazione.

L’Unione invita pertanto le aziende della gastronomia a cercare tempestivamente aiuto in caso di incertezze o problemi. “Chiunque valuti che la propria attività possa trovarsi in difficoltà può contattarci in qualsiasi momento”, assicura la direttrice dell’Unione Sabine Mayr. “Ai nostri associati possiamo offrire un supporto rapido e senza formalità burocratiche e, se necessario, stabilire contatto diretto con le forze dell’ordine. L’obiettivo è trovare soluzioni condivise prima che si rendano necessarie misure drastiche come la chiusura”.

L’Unione si pone come un elemento di congiunzione tra aziende e autorità: da un lato, perché l’associazione di categoria è il primo punto di contatto e un partner affidabile per le aziende; dall’altro, perché l’Unione mantiene una collaborazione stretta, trasparente e rispettosa con le forze dell’ordine. “Questo rapporto positivo ci consente di affrontare i problemi in modo rapido e costruttivo. In questo modo, contribuiamo a creare fiducia e a rafforzare il settore della ristorazione nel suo importante ruolo per la società e l’economia”, afferma Mayr.

L’Unione invita quindi tutte le attività della gastronomia a non rimandare le potenziali difficoltà, ma a chiedere supporto tempestivamente prima che si verifichino chiusure. “Prevenire è sempre la scelta migliore, ed è proprio qui che entriamo in gioco”, sottolinea la direttrice dell’Unione.
 
 
 
 
 
 
 
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