31/07/2026
Centri urbani adattati ai cambiamenti climatici: più verde, ombra e acqua per garantire la qualità della vita
“I nostri centri urbani devono rimanere luoghi attrattivi e vivibili anche nelle calde giornate estive. Non devono trasformarsi in isole di calore evitate dalle persone”, sottolinea il presidente dell’Unione, Philipp Moser. Temperature elevate e la mancanza di zone ombreggiate potrebbero infatti determinare un calo delle presenze e ridurre il tempo trascorso dalle persone nei centri. Ciò avrebbe ripercussioni anche sul commercio, sulla gastronomia e sui servizi. “Nelle ultime settimane, e nuovamente in questi giorni, stiamo constatando ad esempio una diminuzione delle frequenze nel commercio”, afferma Moser.
Secondo l’Unione, una maggiore presenza di verde e acqua non migliora soltanto la qualità degli spazi pubblici, ma contribuisce anche alla tutela del clima, al raffrescamento e a rendere più attrattiva l’immagine dei centri. “I centri vivi hanno bisogno di spazi di sosta non legati al consumo, di sedute all’ombra e di luoghi nei quali le persone possano incontrarsi volentieri”, spiega Moser.
Allo stesso tempo, il necessario adattamento climatico non deve essere considerato in maniera isolata. “La trasformazione dei centri in luoghi a misura di clima deve essere accompagnata da un’accessibilità ottimale per tutti i mezzi di trasporto. Verde, qualità della vita, mobilità efficiente e sviluppo economico non sono in contrapposizione, ma devono essere pianificati insieme”, prosegue il presidente dell’Unione.
Determinante è inoltre il coinvolgimento degli operatori economici locali. “Imprenditrici e imprenditori conoscono le esigenze dei propri centri e della propria clientela. Uno sviluppo urbano adeguato al clima può quindi riuscire soltanto attraverso uno stretto dialogo tra Comuni, popolazione ed economia locale”, conclude Moser.





