31/07/2025
Campagna di IDM sui biglietti del treno
Arnold Malfertheiner, presidente dei pubblicitari Target nell’Unione.
Pubblicitari Target nell’Unione prendono posizione in merito alla campagna interrotta anticipatamente da parte di IDM Alto Adige
La recente iniziativa di IDM Alto Adige, che prevedeva un’azione promozionale per incentivare l’arrivo sostenibile in treno, mostra in modo emblematico come una misura con ottimi presupposti possa trasformarsi rapidamente in un boomerang a causa di evidenti carenze concettuali e tecniche. Solo due giorni dopo l’avvio, l’iniziativa è stata sospesa, poiché il codice sconto non personalizzato “ALTOADIGE40” è stato diffuso pubblicamente tramite media e canali online: un rischio prevedibile, che si sarebbe potuto evitare con maggiore lungimiranza, spiegano i pubblicitari Target nell’Unione.
“Se basta un solo codice visibile pubblicamente per far fallire un’intera iniziativa, allora viene spontaneo chiedersi quanto fosse realmente ben progettato questa iniziativa. Né dal punto di vista tecnico né da quello strategico sembra si sia pensato abbastanza a fondo”, osserva Arnold Malfertheiner, presidente di Target.
Secondo il comunicato stampa di IDM, si trattava di un “progetto pilota” volto a raccogliere esperienze. In un primo momento, i codici sconto venivano generati in modo personalizzato e assegnati singolarmente per ogni prenotazione tramite il portale online suedtirol.info. Tuttavia, quando è emerso che il numero di prenotazioni tramite il portale risultava nettamente inferiore alle aspettative, si è deciso di cambiare strategia e introdurre un codice generico, non personalizzato, con le conseguenze ormai note.
La rinuncia consapevole a misure fondamentali di sicurezza, come il collegamento del codice a una prenotazione reale o l’uso di codici monouso, solleva ulteriori interrogativi sulle competenze nell’implementazione pratica dell’iniziativa, anche perché questa è stata infine finanziata con fondi pubblici.
L‘ennesima occasione persa per coinvolgere le agenzie locali
In rappresentanza del settore pubblicitario e della comunicazione dell’Alto Adige, i pubblicitari nell’Unione considerano questa iniziativa anche nel suo contesto più ampio. IDM sottolinea costantemente l’importanza della collaborazione e della coesione regionale a favore del marketing turistico. Tuttavia, constatiamo da anni che i budget principali per la comunicazione digitale, i progetti web e la pubblicità online vengono spesso affidati ad aziende estere.
“Non riusciamo a comprendere perché IDM continui ad affidarsi ad agenzie esterne, quando in Alto Adige operano numerosi fornitori competenti, con una profonda conoscenza del mercato e strutture flessibili”, sottolinea Arnold Malfertheiner. “Proprio un’agenzia di sviluppo territoriale come IDM dovrebbe fare tutto il possibile per valorizzare le competenze locali e trattenere la creazione di valore sul territorio non malgrado, ma proprio in virtù della sua responsabilità nei confronti del territorio e della sua gente”.
Un obiettivo che dovrebbe essere centrale per un’agenzia di sviluppo territoriale come IDM, soprattutto dopo l’integrazione di Business Location Südtirol (BLS), la cui missione era proprio quella di promuovere lo sviluppo economico del territorio e valorizzare le potenzialità locali.





