27/08/2026
80 Anni dell’Unione: “80 anni di responsabilità condivisa da tante persone”
L’evento annuale “Serata Unione per l’economia” per le imprenditrici e gli imprenditori dell’Alto Adige nel segno dell’anniversario
Il presidente Moser: “Insieme possiamo ottenere più risultati”.
Da sx: Sandro Pellegrini, Arno Kompatscher, Sabine Mayr, Marco Galateo, Luis Walcher e Philipp Moser.
L’Unione è stata fondata nel 1946 e celebra quindi 80 anni di storia associativa. L’incontro delle imprenditrici e degli imprenditori del commercio, della gastronomia e dei servizi si è svolto all’insegna del motto “80 anni di Unione – 80 anni di impegno”.
Nel suo intervento di apertura, il presidente dell’Unione Philipp Moser ha presentato i propri messaggi politico-associativi rivolti agli oltre 300 presenti, tra imprenditori e ai decisori politici. Con queste parole ha collegato gli 80 anni di storia dell’associazione alle principali sfide future per la piazza economica dell’Alto Adige.
“80 anni di Unione non significano semplicemente 80 anni di storia associativa. 80 anni di Unione significano 80 anni di responsabilità, portata avanti da molte persone”, ha sottolineato Moser. L’idea di fondo dell’associazione è rimasta invariata fino a oggi: “Le persone si uniscono perché insieme possono ottenere più risultati di quanto potrebbero fare da sole”.
Il presidente dell’Unione ha posto particolare attenzione alla vitalità dei centri urbani e dei paesi. “Il commercio al dettaglio appartiene ai centri urbani. Appartiene ai luoghi abitati”, ha ribadito Moser. Commercio, gastronomia e attività di servizio sono determinanti per favorire l’incontro, la comunità e la qualità della vita. Il suo messaggio in merito è stato chiaro: “La politica commerciale è politica del territorio! Le decisioni di acquisto sono decisioni per il territorio!”.
Tra gli altri temi centrali per il futuro, Moser ha citato la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, le condizioni quadro economiche, nonché la persona e la tutela della disponibilità di personale qualificato. Proprio per l’imprenditorialità sono necessarie condizioni migliori: “Abbiamo bisogno di condizioni quadro che facilitino l’attività imprenditoriale anziché ostacolarla. Il successo non nasce dalle prescrizioni. Il successo nasce da persone disposte a cogliere le opportunità e ad assumersi dei rischi”.
Per Moser, in fin dei conti, il fattore decisivo rimane la persona: “Alla fine non sono le leggi, gli edifici o le tecnologie a decidere il futuro di un territorio. In ultima analisi sono sempre le persone a decidere”.» Proprio per questo, anche in futuro saranno necessari dialogo e collaborazione tra economia, politica e società: “Da solo nessuno è più abbastanza forte. Insieme possiamo fare la differenza”.
Dibattito sul territorio economico dell’Alto Adige
Sono seguiti i saluti del vicepresidente dell’Unione, Sandro Pellegrini, del presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher e il messaggio di saluto del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Successivamente si è svolta una tavola rotonda con l’assessora provinciale alle Politiche sociali Rosmarie Pamer, l’assessore provinciale allo Sviluppo economico Marco Galateo, l’assessore provinciale al Turismo Luis Walcher e la direttrice dell’Unione Sabine Mayr, dedicata a una serie di temi di attualità che stanno particolarmente a cuore all’associazione di categoria e che accompagnano la sua attività. Si è parlato in primo luogo di temi quali la coesione sociale, l’Alto Adige come spazio di vita, i servizi di prossimità, il potere d’acquisto, centri vivi e attrattivi e la necessaria collaborazione tra i diversi settori economici.
La premiazione delle aziende
In chiusura di evento sono state premiate le seguenti aziende altoatesine associate all’Unione dal 1946: Josef Peter Rösch sotto i Portici a Merano, Profumeria Thaler nonché Therese Gasser sotto i Portici a Bolzano e Cantina/Tenuta vinicola Josef Brigl a S. Michele/Appiano.
L’Unione
Oltre 5.500 imprese associate ripongono la propria fiducia nell’Unione. Oggi l’associazione rappresenta tutti i settori economici attivi all’interno di una città o di un paese: tutte le forme di commercio (commercio al dettaglio, commercio all’ingrosso, commercio online locale, commercio ambulante), tutte le forme di gastronomia (bar, pub, ristoranti, locande, pizzerie) e i servizi alla persona e alle imprese. Attualmente sono organizzate nell’associazione di categoria 28 categorie e associazioni di categoria. Oltre 500 imprenditrici e imprenditori si impegnano a titolo onorario nell’Unione.
Le aziende premiate con i vertici dell’Unione e i politici provinciali





