14/06/2022
Iniziativa di protesta della gastronomia: i buoni pasto non saranno accettati
L’Unione: “Auspichiamo un taglio delle commissioni”
Grazie a questa sospensione del servizio, le aziende della gastronomia puntano a sensibilizzare lavoratori e, soprattutto, consumatori, verso le grandi difficoltà con cui deve fare i conti il settore. “Parliamo di una vera e propria ‘tassa nascosta’ che arriva fino al 20 percento del valore del buono pasto. Questa iniziativa ha lo scopo di assicurare l’esistenza stessa del buono pasto, perché se le cose vanno avanti così, le aziende disposte ad accettarlo saranno sempre meno”, prosegue Bernardi.
L’attuale contesto economico non permette più che le aziende della gastronomia che accettano buoni pasto siano costrette a pagare commissioni esagerate: “Per la gastronomia, la pressione inflazionistica sui costi delle materie prime e dell’energia, insieme agli effetti negativi che la pandemia ha avuto sui fatturati, ha generato una situazione di grande difficoltà e impossibile da prevedere”, conclude il presidente dell’Unione Philipp Moser.
Diego Bernardi, portavoce della gastronomia nell’Unione.





