17/02/2026
Incentivi per i bar e le trattorie di paese
Le modifiche recentemente deliberare dalla Giunta provinciale, da un lato alleggeriranno il carico sulle attività esistenti e, dall'altro, consentiranno anche alle nuove attività di ricevere i suddetti finanziamenti.
La novità è che le attività commerciali con licenza annuale che hanno sospeso l'attività per più di 60 giorni consecutivi o più di 120 giorni non consecutivi negli ultimi tre anni solari non sono più considerate una seconda attività. Ciò significa che il principale esercizio di ristorazione locale del paese, l'unico aperto quasi tutto l'anno, può ora ricevere finanziamenti. Questa modifica è importante perché in precedenza alcune attività commerciali non erano idonee a ricevere finanziamenti a causa della presenza di un'altra attività con licenza annuale nel villaggio, che chiudeva per diversi mesi all'anno. Inoltre, i finanziamenti possono ora essere concessi nei paesi strutturalmente deboli anche se sono presenti due esercizi di ristorazione locale. La modifica permette quindi di rispondere al meglio alla realtà sul territorio.
Ulteriori modifiche riguardano anche la normativa relativa ai giorni di riposo e agli orari di apertura. In futuro, l'orario di apertura minimo richiesto di 10 ore sarà limitato a 5 giorni a settimana per garantire che le attività commerciali aprano 6 giorni a settimana, ma che, pur avendo un orario ridotto in uno di questi giorni, non siano escluse dai finanziamenti.
Inoltre, si prevede che il sussidio per il mantenimento di un'attività aumenti da 12.000 a 13.000 euro all'anno, per allinearlo al sussidio per la fornitura locale per le attività di vendita al dettaglio. Se sono presenti due esercizi di ristorazione locali in comunità strutturalmente deboli, verrà concesso un sussidio fino a 8.000 euro per la loro continua attività. Un sussidio una tantum fino a 30.000 euro rimane disponibile per le nuove aperture.
Se l'attività ha sede in una città o in un paese con non più di 300 abitanti (in precedenza: con almeno 300 abitanti), riceverà più punti per la classifica.
Il limite massimo del gettito IVA medio annuo per beneficiare del sussidio viene aumentato da 200.000 a 300.000 euro per ristoranti e bar, e da 300.000 a 500.000 euro per le strutture ricettive di tipo trattoria.
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