07/07/2026

Diritto di recesso online: obbligatorio il pulsante digitale sui siti e-commerce

Dal 19 giugno 2026, le aziende che vendono online a consumatori tramite siti web, piattaforme digitali o app devono mettere a disposizione una funzione che consenta di esercitare il diritto di recesso direttamente online. La nuova regola, introdotta dal D.Lgs. 209/2025, ha lo scopo di rendere il recesso semplice e immediato quanto l'acquisto, permettendo ai consumatori di annullare il contratto attraverso la stessa interfaccia utilizzata per effettuare l'ordine, senza dover ricorrere esclusivamente a e-mail, PEC o altri canali esterni.

Cosa devono fare le aziende
Le aziende che vendono online devono implementare sul proprio sito una funzione dedicata al recesso, chiaramente visibile e facilmente accessibile durante tutto il periodo in cui il diritto può essere esercitato. La funzione deve essere identificata con una dicitura come ad es. "Recedere dal contratto qui" oppure con un'espressione equivalente, chiara e inequivocabile.

Il sistema deve consentire al consumatore di inserire almeno:
  • il proprio nome;
  • gli elementi che identificano il contratto o l'ordine da cui intende recedere;
  • un recapito elettronico per ricevere la conferma del recesso.

Una volta compilata la richiesta, l'utente deve poterla inviare tramite un pulsante di conferma, ad esempio "Conferma recesso". L'impresa è poi tenuta a trasmettere senza ritardo una ricevuta contenente il testo della dichiarazione e la data e l'ora di trasmissione.

Attenzione: il pulsante non sostituisce gli altri canali
La nuova funzione digitale costituisce un canale obbligatorio aggiuntivo, ma non sostituisce le modalità di recesso già previste dalla normativa. I consumatori continueranno quindi a poter esercitare il proprio diritto anche tramite e-mail, PEC, raccomandata o altri mezzi equivalenti.

È il momento di verificare il proprio e-commerce
Oltre all'adeguamento tecnico delle proprie piattaforme, le aziende dovranno aggiornare le condizioni generali di contratto e le informazioni precontrattuali, indicando in modo chiaro l'esistenza e la posizione della funzione di recesso online. Poiché il mancato adeguamento può comportare situazioni di non conformità alla normativa a tutela dei consumatori, è opportuno che le imprese verifichino quanto prima i propri siti e le relative procedure interne, adottando le modifiche necessarie per rispettare il nuovo obbligo di legge.ù
 
 
 
 
 
 
 
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Il tuo interlocutore

 
 

Dott.ssa Marialuce Vessichelli

Affari legali e relazioni sindacali
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Sede: Bolzano
 
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