
RAEE e batterieI rifiuti degli apparecchi elettrici ed elettronici, le batterie e gli accumulatoriVista la crescente domanda di apparecchiature elettriche ed elettroniche, la loro limitata possibilità di riciclaggio biologico e i diversi componenti tossici presenti in esse, il parlamento europeo ha dovuto sviluppare una nuova direttiva per un corretto smaltimento di detti prodotti. La legge è stata recepita dall’Italia già nell’anno 2005, ma, a causa della mancanza delle norme di attuazione, ha potuto entrare in vigore solo nel 2007. Nell’anno 2009, quindi, per gli stessi motivi, è stata emanata una direttiva relativa a pile esaurite ed accumulatori. Entrambe prevedono che sia il produttore che l’importatore di questi prodotti debbano organizzare anche la rivalorizzazione, autonomamente o in consorzio.È stata regolato per mezzo del decreto ministeriale 65/2010 del 7 maggio il ritiro degli apparecchi elettrici ed elettronici. La normativa prevede l’obbligo per i commercianti dei suddetti apparecchi di esporre un cartello informativo sul bancone, di iscriversi all’Albo dei gestori ambientali e di presentare vari moduli. CONTATTO |
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