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Maggior conciliabilità tra famiglia e lavoro

I Giovani dell’Unione consegnano all’assessora provinciale alla famiglia Deeg un documento programmatico

Pubblicato il 29.06.2015

I giovani imprenditori nell’Unione si sono di recente incontrati con l’assessora provinciale alla famiglia Waltraud Deeg per parlare soprattutto della conciliabilità tra famiglia e lavoro. I Giovani nell’Unione hanno consegnato all’assessora un documento programmatico illustrante le loro richieste nonché concrete proposte di soluzione. In sintesi si richiedono orari di apertura prolungati delle strutture di assistenza all’infanzia nel territorio provinciale, con un’offerta più articolata nel periodo delle ferie, un servizio di livello indifferenziato ai bambini in tutti i comuni, un potenziamento dei centri diurni per l’infanzia come pure del servizio “Tagesmutter” nel territorio extraurbano e un supporto finanziario alle imprenditrici in congedo di maternità.

“La rigidità degli orari di apertura dei centri diurni per l’infanzia spesso si rivela difficilmente compatibile con l’attività lavorativa. Un prolungamento degli orari pomeridiani e l’offerta di un supporto anche nelle giornate del sabato consentirebbero di conciliare meglio le esigenze della famiglia con quelle del lavoro. E un servizio più articolato nel periodo delle ferie - che rappresenta l’alta stagione per il commercio - avrebbe per noi grandissima importanza”, afferma il presidente dei Giovani nell’Unione Christian Giuliani.

Un altro obiettivo del gruppo è il perseguimento del servizio indifferenziato all’infanzia in tutti i comuni, accompagnato da un supporto finanziario durante la maternità. “Durante il congedo di maternità le imprenditrici hanno bisogno di integrare il personale di un’unità, per poter compensare la loro assenza. Chiediamo pertanto un contributo finanziario finalizzato alla copertura dei costi di questo personale aggiuntivo durante il periodo di congedo, che si applichi indistintamente alle datrici di lavoro e alle lavoratrici“, dichiara Monika Unterthurner, membro del Direttivo del gruppo.

Nel dirsi assai lieta dell’impegno dimostrato dal sodalizio per una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro, l’assessora alla famiglia ha voluto esporre ai rappresentanti dell’Unione il suo piano di potenziamento quantitativo e qualitativo dell’assistenza all’infanzia. “Attualmente in Alto Adige i posti disponibili per l’assistenza all’infanzia bastano per circa il 20 percento dei bambini al di sotto dei tre anni. Il nostro obiettivo è di offrire in ogni comune una soglia minima assicurata, orientandoci nel far questo agli standard europei. Una maggiore conciliabilità tra famiglia e lavoro costituisce un chiarissimo vantaggio ubicativo. Da investimenti in questo campo traggono profitto le famiglie, l’economia, il mercato del lavoro e la società“, sostiene Deeg.

Al gruppo Giovani possono aderire gratuitamente tutti gli imprenditori e i dirigenti delle aziende associate all’Unione, purché di età non superiore ai 39 anni. “La nostra società ha bisogno di imprenditori giovani e motivati per sostenere i nostri obiettivi, dei quali tematiche come la conciliazione tra famiglia e lavoro sono un esempio. Tutti gli interessati sono invitati a iscriversi“, conclude il vicepresidente Johannes Winkler.

 
 
 
 
 
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PETRA BLASBICHLER

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