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L’economia giovane a confronto

Dibattito aperto e risposte chiare

Pubblicato il 06.12.2016

I rappresentanti della Giovane economia si sono recente incontrati a Merano con gli assessori provinicali Richard Theiner, Waltraud Deeg e Philipp Achammer per un dibattito aperto sui temi di maggiore interesse per la categoria. Si è discusso di urbanistica, conciliazione famiglia-lavoro e scuola. Un’interessante serata di dialogo con domande dirette e risposte chiare. Oltre 30 giovani imprenditori di tutti i mandamenti provinciali hanno potuto prendere parte all’evento ottenendone nuove e interessanti informazioni.

Urbanistica
Un tema ricorrente in materia urbanistica è la rivalutazione delle zone rurali. Anche la nuova legge provinciale si pone l’obiettivo, secondo l’assessore Theiner, di utilizzare i terreni in modo efficiente. Per questo motivo ogni Comune in futuro, prima di destinare altri terreni ad uso abitativo, dovrà in primo luogo dimostrare che all’interno dei confini di insediamento sono state utilizzate tutte le aree disponibili. In questo modo nei centri urbani potranno essere utilizzati meglio gli edifici ancora vuoti. Anche in futuro il commercio dovrebbe concentrarsi nei centri urbani, mentre le zone produttive dovrebbero essere destinate alla produzione di beni e servizi. Alla nuova commissione comunale per territorio e paesaggio saranno affidati compiti di pianificazione. Anche in futuro saranno possibili i cosiddetti “interventi non sostanziali”, ha assicurato l’assessore.

Aziende attente alla famiglia

La seconda parte del Forum è stata dedicata al confronto con l’assessora Waltraud Deeg sulla conciliazione tra famiglia e lavoro. Secondo i Giovani imprenditori, in questo campo i paesi nordici sono molto più avanti dell’Alto Adige e l’Assessore ne è consapevole. In una settantina dei 116 Comuni altoatesini ci sono strutture per l’infanzia e gli altri Comuni sono invitati a realizzarli.
Anche alcune grandi aziende rappresentano degli ottimi esempi per le iniziative a sostegno della conciliazione degli impegni di lavoro e famiglia dei propri collaboratori, tra cui ad esempio asili aziendali o altri servizi. Queste forme di aiuto hanno positivi effetti anche sulla motivazione e sulla produttività dei collaboratori, che rimangono volentieri in Alto Adige.

Prospettive future
Ha concluso il “Forum della Giovane Economia“ il dibattito sulla scuola con l’assessore provinciale Philipp Achammer, in cui si è parlato anche dell’apprendistato, che in materia di sicurezza sul lavoro prevede prescrizioni molto rigide. Achammer ha riferito che più del 90 per cento di tutti gli apprendisti in Italia lavora in aziende altoatesine. In Italia la formazione duale non è ancora abbastanza conosciuta e, quindi, nemmeno le relative esigenze. La sicurezza sul lavoro è di competenza dello Stato e l’Alto Adige può cercare di creare condizioni migliori per le aziende solo attraverso una sensibilizzazione. Riguardo al miglioramento della conoscenza delle lingue, secondo Achammer, c’è ancora da lavorare. Bisogna aumentare il naturale scambio linguistico. Attualmente la Provincia ha in programma di rilevare in quali campi di lavoro sono attivi i giovani dopo l’obbligo scolastico. In questo modo si intende orientare maggiormente la formazione professionale sulle esigenze dei giovani, ha detto l’assessore.

Giovani nell'Unione

I rappresentanti della Giovane economia con gli assessori provinciali Richard Theiner, Waltraud Deeg e Philipp Achammer insieme a Christian Pfeifer, caporedattore del Südtiroler Wirtschaftszeitung.

 
 
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PETRA BLASBICHLER

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