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Per un quartiere vivace, attivo e attrattivo

Il sondaggio sul commercio nelle vie Milano e Torino e in piazza Matteotti a Bolzano offre interessanti risultati

Pubblicato il 07.09.2017

Le nuove abitudini di consumo, la creazione di un grande centro commerciale nelle vicinanze e il commercio online influenzano in larga misura il commercio stazionario a Bolzano. Particolarmente interessate sono le vie Torino e Milano nonché piazza Matteotti a Bolzano, dove molti negozi sono stati chiusi e i cui locali sono ora vuoti. Attualmente questa zona presenta circa 152 esercizi, di cui 12 locali sono sfitti.

L’Unione intende gestire attivamente il futuro dei negozi vuoti e insegue l’obiettivo di sostenere il commercio nell’area. A questo scopo, nella zona, tra l’11 e il 24 luglio, è stato condotto un sondaggio tra i consumatori. I risultati sono stati presentati ieri (mercoledì, 6 settembre 2017) presso il Teatro Cristallo di Bolzano. “Lo scopo del sondaggio era raccogliere l’opinione dei consumatori e definire possibili interventi per garantire anche in futuro la vitalità, vivacità e attrattività del quartiere. E in questo senso la raggiungibilità della zona gioca un ruolo decisivo”, ha affermato il vicepresidente dell’Unione Dado Duzzi nel suo intervento di saluto.

I singoli risultati del sondaggio a colpo d’occhio

Sono stati intervistati 637 consumatori in merito alle proprie abitudini d’acquisto. Il 52 percento di essi vive in questa zona. I fattori di attrattività del quartiere sono soprattutto ambiti commerciali quali drogherie, specialità alimentari e ferramenta. Il principale concorrente è il centro storico, in particolare per quanto riguarda abbigliamento/scarpe e biancheria. Mentre la concorrenza del centro commerciale è molto forte nell’ambito dell’elettronica, dell’abbigliamento sportivo e dell’arredamento. Per quanto riguarda la frequenza degli acquisti nel quartiere, la metà degli intervistati si reca nell’area in questione da una a due volte alla settimana. Di contro, un terzo degli intervistati non compie mai – o solo assai di rado – i propri acquisti nel quartiere.

Alla domanda riguardante i mezzi di trasporto con i quali viene raggiunto il quartiere, metà dei clienti si reca a fare compere a piedi. Un altro 30 percento utilizza ciclomotore o bicicletta, mentre auto (13 percento) e bus (8 percento) hanno un ruolo solo marginale.

Intervistati sui desideri circa l’assortimento merceologico, i clienti hanno indicato cinque ambiti a cui assegnare la massima priorità. Il primo di essi è il settore calzature e materiale sportivo. Seguono, con un certo distacco, boutique, aziende artigiane/sartorie, cartolerie e articoli da ufficio.

Per quanto riguarda i problemi del quartiere, i consumatori affermano che tra essi non vi è assolutamente la cortesia, la pulizia o i diversi orari di apertura dei negozi. Anzi, il quartiere punta molto proprio su questi fattori. A risultare problematici sono piuttosto temi le possibilità di parcheggio, la scarsità di offerte speciali/promozioni e i prezzi non sempre adeguati. Anche l’attrattività delle vetrine potrebbe essere migliorata.

Per affrontare i suddetti problemi, i clienti hanno proposto una serie di interventi correttivi, soprattutto iniziative legate al parcheggio gratuito e all’apertura dei negozi il sabato pomeriggio. A ciò si aggiungono orari di apertura serale e offerte speciali da parte dei singoli negozi. Per quanto riguarda gli interventi infrastrutturali, gli intervistati indicano il risanamento delle superfici e l’arredamento delle aree pubbliche. La realizzazione di una zona a traffico limitato ottiene invece una significativa opposizione: il 68 percento degli intervistati non la ritiene importante.

Interventi: carte regalo e franchising

Al termine l’Unione ha presentato la nuova iniziativa dell’associazione, che mette a disposizione delle aziende un lettore POS a condizioni vantaggiose e in grado di offrire numerosi altri servizi – come l’emissione di una propria carta clienti. È previsto anche un nuovo sistema a livello provinciale di buoni, la “monni card”. L’Unione ha infine informato come sarebbe possibile rivitalizzare il commercio nel quartiere e riempire i locali vuoti con il modello commerciale del franchising.

Da sin. Pietro Perez e Marcella Macaluso, responsabili dell’Unione per Bolzano, il presidente del quartiere Europa-Novacella Renata Tomi, l’assessore alla mobilità Maria Laura Lorenzini e il vicepresidente dell’Unione Dado Duzzi.

 
 
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Responsabile Bolzano città e Laives
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Marcella Macaluso

Collaboratrice Bolzano e circondario
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