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Assemblea dell'Unione 2012
Si è tenuta oggi, mercoledì 16 maggio, l'annuale Assemblea generale dell’Unione. Dopo le relazioni&n ... continua ...

Progetto Donna

Dopo tanti anni d’impegno all’Unione, in ultimo alla guida della categoria degli Agenti di Commercio, mi sento pronta per dedicarmi alla neocostituzione del gruppo donne nell’Unione.

Ringrazio i vertici dell’Unione per l’occasione datami. Chi in questi anni mi ha conosciuto, sa che quando intraprendo una strada ho ben chiaro l’obiettivo da raggiungere.

L’affiancamento all’interno dell’Unione di Christine Walzl come responsabile, Bettina Bini e Sigrid Innerebner nello staff, sono il segnale giusto per poter affrontare seriamente questo nuovo percorso.

La professionalità delle donne, la loro capacità organizzativa, la loro sensibilità ed allo stesso tempo la tenacia, mi fanno affermare che nessun tipo di organizzazione, modello sociale o di rappresentanza d’interessi possa più farne a meno.
Troppo poche sono le donne presenti nei consigli di amministrazione, ai vertici aziendali, sia del settore privato che quello pubblico, per non parlare della politica, dominio maschile a priori.

Siamo certe che molte scelte, prese in ambito politico o imprenditoriale sarebbero più condivisibili ed equilibrate se fossero il risultato di una discussione preliminare fatta da donne e uomini. Aziende ed imprese che da anni hanno fatto la scelta di incentivare la presenza femminile ai vertici aziendali ottengono risultati maggiori, sia economici che di sostenibilità.

Mai come in questo periodo di grande difficoltà, di crisi economica e di valori, l’apporto di tutti, donne e uomini, in ogni luogo e spazio di azione è necessario,  se non addirittura indispensabile.
Il mio non è un manifesto femminista, è femminile.

La visione di noi donne del mondo, che si manifesta nel rifiuto di accettare l’imbarbarimento della società, che non lascia più spazio a valori come il rispetto, l’onestà, la lealtà, la concretezza, la difesa del più debole, quasi se irrimediabilmente si dovesse lasciare spazio all’arroganza, la violenza, la scorrettezza e la slealtà, è diversa.
Noi siamo pronte a dare un contributo alla società, agli uomini, non più come abbiamo fatto fino ad ora, lavorando dietro le quinte, ma in prima persona con la voglia di assumerci più responsabilità, più impegno ed essere valutate infine in maniera meritocratica, senza più sotterfugi.

Gabriella Boscheri

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